Gb, ingresso negato in discoteca alle obese

Nel tentativo di selezionare meglio
l’affezionata clientela e renderla esteticamente più attraente
una discoteca nell’isola di Jersey ha messo al bando le donne
grasse. La resa dopo furiose polemiche

Londra - Nel tentativo di selezionare meglio l’affezionata clientela e renderla esteticamente più attraente una discoteca nell’isola di Jersey ha messo al bando le donne grasse ma, dopo furiose polemiche finite su internet, è ritornata in fretta e furia sui suoi passi ammettendo che l’iniziativa era "discriminatoria".

Il divieto La discoteca finita nell’occhio del ciclone si chiama Havana e si trova a St Helier, capoluogo dell’isola del Canale. Sabato scorso è successo un putiferio quando, su ordine del proprietario Martin Sayers, i buttafuori del locale hanno sbarrato la strada a donne e ragazze sovrappeso. Una ventina di escluse ha dato in escandescenze e la polizia è dovuta intervenire per sedare gli animi. "Eravamo in cinque o sei. Siamo andati all’Havana e un buttafuori - ha raccontato una bionda molto paffuta, Georgina Mason, 22 anni, impiegata di banca - ci ha detto che non potevamo entrare perchè eravamo troppo grasse. Gli ho risposto che era ridicolo e ho chiesto di parlare con il proprietario che senza neppure degnarmi di uno sguardo mi ha consigliato di andare a perdere qualche chilo prima di andare in discoteca. Ha spiegato che non voleva fare più affari con gente sovrappeso".

La polemica Le donne adipose bandite dall’Havana si sono parecchio infuriate per un particolare: "Anche molti uomini - ha puntualizzato una di esse, Jemma Warner - portavano taglie forti ed erano molto lontani dalla perfezione maschile, eppure a loro è stato permesso l’ingresso". La notizia è stata prontamente diffusa su Internet da dove è partita una campagna - sottoscritta in un battibaleno da un migliaio di persone - per il boicottaggio dell’Havana. Martin Sayers - a dieta perchè ha qualche chilo di troppo -, capita l’antifona, ha fatto marcia indietro e ieri ha pubblicamente invitato le "ciccione" a frequentare di nuovo il suo locale: "C’è stato - così si è cosparso il capo di cenere - un errore di valutazione e vorrei chiedere scusa di tutto cuore. Abbiamo molti clienti con un peso superiore alla norma e non dovrebbero mai esserci discriminazioni nei confronti delle persone, per nessun motivo".