Gb, insulta avversari su Twitter Licenziato candidato laburista

A 24 anni Stuart MacLennan perde l'occasione di entrare al parlamento di Westminster a causa dei cattivi commenti comparsi sul sito. Pesanti offese agli avversari, ma non solo. Insulti a celebrità televisive, agli anziani e al commercio equo e solidale

Non solo uno strumento di piacere, per comunicare e basta, o di grandi ideali - rompere la censura delle dittature come nel caso dell'Iran -. Twitter cambia anche la faccia delle campagne elettorali di un Paese democratico come la Gran Bretagna. È successo infatti che Stuart MacLennan, candidato per il partito laburista nella circoscrizione di Moray in Scozia, è stato ritirato dalla competizione e sospeso dal partito, dopo aver messo alcuni commenti offensivi verso politici avversari - tra cui il leader conservatore David Cameron e quello liberaldemocratico Nick Clegg -, ma anche del suo stesso partito, sul suo Twitter.

In una nota, il 24enne MacLennan ha fatto le sue scuse: «Sono stato molto stupido e ho giustamente pagato un prezzo alto. Mi dispiace». Nel cancellarlo dalle proprie liste di candidati, il Labour ha definito «totalmente inaccettabile» il linguaggio usato da MacLennan, aggiungendo che il suo licenziamento «è stato fortemente sostenuto» dal premier Gordon Brown.

Nelle sue tirate sul sito, MacLennan aveva anche insultato celebrità televisive, gli anziani in generale, e se l'era anche presa con il commercio equo e solidale dicendo «voglio frutta coltivata da schiavi». Cameron era stato definito «cretino» e Clegg «un bastardo», il presidente della camera dei Comuni John Bercow «un fesso» e la deputata laburista Diane Abbott «una f....... idiota».