Gb, Murdoch: sono stato tradito, ma non lascio Tentata aggressione: preso a torte in faccia

Un uomo ha tentato di aggredire Rupert Murdoch mentre era in corso la sua audizione. La moglie del tycoon australiano è intervenuta per bloccare l'aggressore. Il Wall street journal rivela: "Murdoch sta pensando da un anno a lasciare il timone del gruppo". E lui: "Sono stato ingannato, ma non lascio"

Londra - Emozionato e imbarazzato, la parola zoppica e le risposte diventano monosillabi. Lo squalo ha smesso di mostrare i denti. E si è preso pure una torta in faccia. Durante l'audizione alla camera dei comuni un uomo si è avvicinato a Rupert Murdoch e ha tentato di lanciargli un piatto di panna (o di schiuma da barba). La moglie ha cercato di difendere il tycoon, ha schiaffeggiato l'aggressore e le guardie lo hanno bloccato. "Sono stato chiaramente ingannato. È il momento più umiliante della mia vita", ha detto Rupert Murdoch interrompendo suo figlio James nella prima risposta a una domanda della commissione alla Camera dei Comuni e aggiungendo poi di essere stato ingannato, di non sapere nulla sulle intercettazioni illegali e di non volere comunque lasciare.

Il figlio del tycoon australiano ha invece ribadito che l’azienda "si è scusata senza riserve" per lo scandalo intercettazioni, ammettendo "le sue responsabilità" e avviando "una serie di risarcimenti". "Sono dispiaciuto nei confronti delle vittime delle intercettazioni e delle loro famiglie. A loro va il rincrescimento mio, di mio padre (Rupert, ndr) e di tutti coloro che lavorano alla News corporation. Siamo determinati a raddrizzare le cose fare in modo che non succeda più", ha aggiunto James Murdoch. 

Sentito anche l'ex capo di Scotland Yard La Commissione parlamentare sta sentendo anche l’ex capo di Scotland Yard, Sir Paul Stephenson che ha precisato che dieci dei 45 dipendenti del Dipartimento di pubbliche relazioni di Scotland Yard hanno lavorato per un certo periodo per il gruppo di Rupert Murdoch, News International. Stephenson, che si è dimesso domenica scorsa, nel corso della seduta ha rivelato di essere stato invitato da un funzionario di Downing Street a non informare il premier David Cameron sull’assunzione da parte della polizia di Neil Wallis, ex vicedirettore del tabloid prima di essere assunto, nel 2009, come addetto alle pubbliche relazioni di Scotland Yard. Il funzionario di Downing Street disse alla polizia "di non compromettere il premier rivelando di avere tra i propri dipendenti Neil Wallis a 1.000 sterline al giorno".

Nuovi guai per Murdoch Intanto, continuano i guai per Murdoch. Dopo l'arresto di Rebekah Brooks e le dimissioni del capo di Scotland Yard, oggi è la volta delle beffe degli hacker. "Il controverso magnate Rupert Murdoch sarebbe stato trovato morto nel suo giardino. Avrebbe ingerito una grossa quantità di palladio" è il messaggio al quale sono stati rimandati i lettori di The Sun che ieri notte si sono collegati con il sito web del quotidiano. Ggli hacker di LulzSec, che poi hanno rivendicato la loro azione su Twitter.

Un passo indietro? L'impero scricchiola e il magnate potrebbe fare un passo indietro. "Da più di un anno" Rupert Murdoch sta valutando la possibilità di cedere la guida del suo impero mediatico News. Corp: lo ha scritto il Wall Street Journal, uno dei più autorevoli giornali del gruppo. "Anche prima che scoppiasse lo scandalo intercettazioni delle ultime settimane", si legge sul quotidiano della finanza Usa, "Murdoch stava valutando la possibilità di cedere il ruolo di amministratore delegato all’attuale presidente Chase Carey, riferiscono persone a lui vicine". Lo Squalo resterebbe nel gruppo in veste di direttore esecutivo. Secondo la fonte, tuttavia, a questo punto l’avvicendamento non sarà immediato "ma avverrà eventualmente tra qualche mese, quando la bufera sul gruppo si sarà diradata". L’indiscrezione è stata pubblicata poche ore prima dell’audizione a Londra dell’ottantenne magnate australiano davanti alla Commissione Cultura, media e sport della Camera dei Comuni. Un membro del Cda di News Corp ha intanto smentito una notizia pubblicata da Bloomberg secondo cui il board potrebbe sostituire Rupert Murdoch con Carey qualora l’audizione dovesse andar male e ha ribadito che il cda è schierato con il tycoon.

Audizione in parlamento Oggi lo scandalo torna in scena con le audizioni del magnate, del figlio James e di Rebekah Brooks, ex amministratore delegato del gruppo inglese di Murdoch, al momento libera su cauzione. Sempre oggi compariranno davanti ai deputati anche il capo di Scotland Yard, Sir Paul Stephenson, e il suo vice, John Yates, entrambi dimissionari. Domani sarà invece il premier David Cameron a intervenire in Parlamento, per discutere gli ultimi sviluppi del caso.  E il giallo continua.

Inchiesta sul capo ufficio stampa di Scotland Yard La commissione indipendente per i reclami contro la polizia britannica (Ipcc) ha aperto una inchiesta su Dick Fedorcio, capo ufficio stampa di Scotland yard, per i suoi legami con News International, il gruppo editoriale che fa capo a Rupert Murdoch. Lo ha riferito la Bbc, mentre Fedorcio si appresta a testimoniare oggi davanti ad una commissione del parlamento assieme ad altri protagonisti dello scandalo delle intercettazioni.