Gb, scandalo rimborsi Spunta un nuovo caso Gordon Brown in bilico

Dopo quello del sottosegretario alla Giustizia nuovo scandalo sui rimborsi spese: sospeso un altro parlamentare laburista. Intanto da un sondaggio della Bbc emerge che due terzi degli elettori vorrebbe il voto anticipato

Londra - L’ufficio del primo ministro britannico Gordon Brown ha annunciato la sospensione di un secondo parlamentare laburista coinvolto nello scandalo sui rimborsi spese. Stando a quanto denunciato dal Daily Telegraph, David Chaytor ha chiesto un rimborso di circa 13.000 sterline per pagare il mutuo per un appartamento a Londra, già estinto nel 2004. Chaytor ha bollato come "un imperdonabile errore" la sua richiesta di rimborso, ma il capogruppo ai Comuni dei laburisti, Nick Brown, ha deciso di sospenderlo in attesa dei risultati dell’indagine. Ieri, era stato il Sottosegretario alla Giustizia del governo britannico, Shalik Malik, ad essere sospeso per aver chiesto un rimborso da 16.000 sterline, anche in questo caso per un mutuo già estinto.

Voto anticipato: lo vogliono 2 elettori su 3  Quasi due terzi degli elettori britannici vorrebbe che a seguito dello scandalo sulle note spese gonfiate alla Camera dei Comuni si celebrassero elezioni anticipate nel paese ed una percentuale analoga vorrebbe che i responsabili delle infrazioni fossero costretti a rinunciare ai loro incarichi. Emerge da un sondaggio della Bbc i cui risultati sono stati pubblicati oggi, proprio mentre veniva diffusa la notizia del secondo caso nello scandalo dei rimbortsi spese.