Gb, telecamere parlanti contro i vandali

Londra – "Scusi. Lei con la giacca azzurra. Raccolga la carta che le è caduta per terra". Manca solo il dito bionico che cala dal cielo e afferra per la giacca il (vandalo) malcapitato... Non sfuggirà niente all’occhio delle telecamere parlanti che saranno installate tra pochi giorni nelle città inglesi. Chi scriverà sui muri o getterà immondizia per strada non avrà scampo. Verrà aspramente rimproverato da una voce registrata. Una decisione presa dal ministro degli Interni, John Reid, per combattere il vandalismo. "Le comunità locali ne hanno abbastanza della sporcizia e delle persone che danneggiano le loro proprietà. Tutti paghiamo le tasse e quindi alla fine siamo noi che paghiamo se alcuni beni pubblici vengono distrutti", ha affermato il ministro.

L’iniziativa Reid ha dichiarato che la misura riguarderà due quartieri di Londra - Southwark (a Sud) e Barking and Dagenham (a Est) - e una ventina di città inglesi. Il costo totale dell'iniziativa sarà di 500mila sterline (740mila euro). Il ministro ha aggiunto che verrà presto lanciato un concorso nelle scuole elementari per stabilire chi presterà la propria voce per incidere i messaggi registrati utilizzati dalle telecamere. "Questa campagna coglie nel segno. Ogni anno si spende mezzo miliardo di sterline per raccogliere l'immondizia nelle strade", ha detto Louise Casy, direttrice del programma del governo contro i comportamenti antisociali. L'anno scorso 12 telecamere parlanti erano già state installate a Middlesbrough (nel Nord Est dell'Inghilterra) e, secondo le autorità locali, i risultati del progetto pilota sono stati positivi. "Middlesbrough è migliorata molto dal punto di vista della pulizia da quando queste telecamere parlanti sono state installate", ha commentato Jack Bonnar, responsabile della sicurezza della città.

Le polemiche Uno studio realizzato dalla commissione per l'informazione, organismo indipendente che si batte per il rispetto della privacy, ha stimato che il Regno Unito sta per diventare "una società sotto stretta sorveglianza" e che l'uso eccessivo di telecamere sta creando un diffuso clima di sospetto. "Sempre più informazioni vengono raccolte dal governo. Sono gli uomini a dover decidere quale debba essere il loro futuro e non le macchine", ha denunciato Richard Thomas, responsabile della commissione. Altre critiche sono state ancora rivolte al progetto dal leader del partito liberal-democratico, Menzies Campbell, che ha accusato il governo Blair di "ficcare il naso" in ogni parte della vita delle persone. La Gran Bretagna è uno dei Paesi con il maggior numero di telecamere. Si calcola che ce ne siano circa 4,2 milioni: una ogni 15 abitanti. Il Grande Fratello è qui.