Gb, William si confessa: "Penso sempre a Diana"

Il principe per la prima volta parla in pubblico del dolore provato per la morte di Lady D. Lo sfogo alla vigilia della festa dedicata alla mamma

Londra - «Non poter più pronunciare la parola "mamma" nella propria vita sembra una piccola cosa. Eppure per molti, incluso me, mummy è adesso soltanto una parola vuota che evoca dei ricordi». Rompe un silenzio durato dodici anni il Principe William che per la prima volta ha parlato in pubblico dei suoi sentimenti dopo la morte della madre Diana. Del dolore, ma soprattutto di quel senso di vuoto, particolarmente forte nel giorno dedicato a tutte le mamme che in Gran Bretagna si festeggia il 22 marzo.

William ha aperto il suo cuore alla gente nel corso del lancio di una campagna di raccolta fondi organizzata dall'associazione Child Bereavement che si occupa di chi ha perso un familiare stretto. Non è mai stato un grande oratore, il primogenito di Carlo, e le sue interviste rilasciate anche alla televisione in memoria della madre hanno sempre lasciato piuttosto fredda l'opinione pubblica. Questa volta però, le cose sono andate diversamente e perfino la severa Bbc ha definito commovente il discorso di William, ormai ventiseienne. Forse per la cruda sincerità con cui ha affrontato il discorso della sua perdita descrivendone le conseguenze che hanno segnato tutta la sua vita. «Mia madre era presente al battesimo di quest'associazione 15 anni fa e io sono fiero di poter continuare a supportarla - ha detto il Principe -. Quello che lei aveva già compreso allora e che io capisco adesso è che perdere un membro stretto della propria famiglia è una delle esperienze più dure che una persona possa sopportare». «All'inizio provi un senso profondo di choc e d'incredulità riguardo a ciò che ti sta accadendo. Molto spesso lutti come questi colpiscono la vita di ognuno di noi molto più tardi. Per molti è un lutto mai superato del tutto. La vita diventa diversa da come l'hai conosciuta finora e non passa giorno senza che tu pensi alla persona che hai perduto».

Riconquistare un'esistenza serena è però possibile, ha spiegato William. «So che con il tempo è possibile imparare a convivere con la tragedia che ti ha colpito - ha detto ancora - e con il passare degli anni si possono riscoprire ricordi gioiosi». Essenziale però rimane il supporto di parenti e amici. «Le nostre famiglie giocano un ruolo cruciale nell'affrontare un lutto così grande. Nessuna associazione potrà mai sostituirle». L'associazione presieduta da William però offre un luogo sicuro dove chi ha perso un figlio o un genitore può rifugiarsi. «La campagna per il giorno della Mamma che abbiamo lanciato ha un tema: il silenzio - ha spiegato ancora il principe - una parola a molte facce. Il silenzio lasciato dalla morte. Il silenzio della morte come tabù. Il silenzio di chi ascolta». E quel senso di vuoto che il principe ha provato e ancora prova nel giorno dedicato a tutte le madri del mondo. «Questo giorno è così doloroso per le famiglie in lutto - ha aggiunto -. Lo è per le madri che hanno perso un figlio e per quei figli che sentono una terribile nostalgia per una mamma che non c'è più».

«Diana sarebbe fiera di lui oggi» ha commentato il quotidiano Daily Telegraph plaudendo al discorso di William, ma soprattutto alla sua voglia di aprirsi, seguendo in questo caso proprio le orme dell'indimenticata principessa. In una famiglia che non ha mai voluto rendere pubbliche le proprie fragilità soltanto lei era stata capace di ammettere debolezze e difetti. Come quando ammise di soffrire di disordini alimentari, di sentirsi sola e disperata e di voler scomparire «dissolvendosi come un'aspirina solubile nell'acqua». La sua fine prematura le ha consegnato un destino diverso, rimanere nel cuore della gente e dei suoi figli per sempre.