La GdF arruola i Labrador: fiutano il profumo dei soldi

Usati in aeroporti e valichi di frontiera, sono in grado di scovare chi viaggia con troppe banconote. Anche quando sono ben nascoste

Sissi scruta attenta i passeggeri dell'aeroporto Marco Polo di Venezia. Tango e Cash passano al setaccio lo scalo di Malpensa. Zeb è, invece, il «neo assunto» al valico autostradale Chiasso-Brogeda. Sono tutti esemplari di Labrador. Cani molto speciali, perché sono «arruolati» nell'unità cash-dog della Guardia di finanza. Ovvero nel corpo cinofilo, composto da sei animali, specializzato nel dare la caccia agli evasori fiscali nei principali aeroporti e alle frontiere. I cani, grazie al loro fiuto infallibile, riescono a scoprire i soldi nascosti e non dichiarati, evitando così che ingenti capitali finiscano all'estero.
L'unità è entrata in servizio questa estate, grazie all'intuizione di un finanziere dell'aeroporto di Malpensa che, dopo aver visto cani simili cercare valute illegali allo scalo londinese di Heathrow, si è battuto perché anche in Italia le fiamme gialle si dotassero di «radar» a quattrozampe. Gli animali sono addestrati sulla base degli standard inglesi della Border Agency, e riescono a identificare i denari grazie all'odore dell'inchiostro con il quale le banconote sono stampate. Più sono i soldi, maggiore è il profumo che attira l'attenzione dei Labrador, che riescono a scovarlo anche se è nascosto con le tecniche più bizzarre.
Proprio così Sissi, una giovane Labrador di razza inglese - un po' più piccola rispetto ai colleghi canadesi e americani - è riuscita a intercettare 13mila euro che un cittadino indiano stava cercando di portare illegalmente fuori dall'Italia. La cucciolona, che all'anagrafe si chiama Zebin e ha 14 mesi, ha prima annusato l'uomo e poi guardato il suo padrone. È bastato un semplice sguardo, quindi, perché il finanziere capisse cosa stava succedendo e fermasse il corriere prima che si imbarcasse sul suo volo diretto a diretto in Qatar. Lei ha festeggiato scodinzolando, e poi mordicchiando la pallina di gomma: il suo ambitissimo premio.
I primi a entrare in servizio sono però stati Tango e Cash, due esemplari che da maggio 2009 passeggiano indisturbati fra le aree check-in, i banchi di controllo, la zona imbarchi e il piazzale esterno di Malpensa.
In un solo anno di attività i due cani sono riusciti a bloccare 54 corrieri, e a recuperare oltre un milione di euro. Ma i corrieri di banconote non agiscono solo negli aeroporti: ci sono anche in prossimità delle frontiere. Così qualche settimana fa la Finanza ha arruolato Zeb, cucciolo labrador in servizio al valico autostradale di Chiasso-Brogeda. Ha seguito il corso per unità cinofile anti valuta tenuto nell'allevamento della Guardia di finanza di Castiglione del Lago (Perugia) prima di cominciare la sua carriera. Che è partita con il botto: malgrado la sua giovane età il cagnolino ha scoperto una donna che, dopo aver prelevato 65.500 euro da una banca svizzera, aveva nascosto il denaro nel reggiseno per importarlo illegalmente in Italia. Zeb non ci ha pensato due volte: prima ha annusato l'aria, poi ha guardato con decisione verso il petto della donna e poi anche verso le scarpe. E lei, per evitare scene imbarazzanti, non ha potuto fare altro che consegnare ai militari la somma nascosta e la ricevuta di prelievo della banca. Ma non ci sono solo loro a combattere il contrabbando. Da qualche mese sono entrati in servizio due labrador specializzati nell'intercettare cd e dvd falsi.