Gdf privata, sì dell’Assemblea francese

da Milano

La contestata privatizzazione di Gdf, che spiana la via alle sue nozze con Suez, è stata approvata ieri dai deputati francesi. È passato infatti l'articolo 10 del progetto di legge sull'energia che prevede la possibilità per lo Stato di scendere in Gdf a un terzo del suo capitale, dall'attuale 80%. Una precedente legge, votata un paio di anni fa, impediva allo Stato di scendere sia in Gdf che in Edf sotto il 70 per cento. L'articolo chiave, che è stato contestato non solo dalla opposizione ma anche all'interno della maggioranza, è stato approvato con i soli voti del partito Ump, dopo tre giorni di dibattiti e l'esame di 32mila emendamenti. Contro la privatizzazione di Gdf hanno votato non solo socialisti e comunisti ma anche l' Udf, l'altro partito di centro destra.
Intanto oggi a Parigi si tiene un vertice bilaterale tra il ministro delle Attività produttive, Pierluigi Bersani, e il ministro francese dell'Industria, François Loos. L'incontro bilaterale avviene in occasione di una giornata franco-italiana sulle sfide dell'energia, organizzata dall'ambasciata italiana in Francia e quella francese in Italia per cercare di rafforzare la cooperazione in un settore strategico alla vigilia della liberalizzazione del mercato in Europa. Il seminario sarà anche l'occasione per avvicinare l'ad di Enel Fulvio Conti con i ceo di Suez, Gerard Mestrallet, e di Gdf, Jean-François Cirelli che hanno finora rinviato al dopo fusione una possibile apertura di un canale privilegiato con l'operatore italiano che a febbraio sembrava determinato a lanciare un'opa su Suez. Alla tavola rotonda parteciperà anche il ceo di Edf, Pierre Gadonneix. Enel e Edf hanno raggiunto un accordo che apre all'operatore italiano il mercato dell'elettricità in Francia e gli dà accesso alla tecnologia nucleare che attende la firma da oltre un anno. Bersani e Loos discuteranno anche dei rapporti tra Finmeccanica e Eads. All'esame dei due ministri vi sarà il dossier Atr, la joint-venture italo-francese nel trasporto aereo regionale che Finmeccanica vuole potenziare, magari riprendendo anche la partecipazione di Eads, e quello di Mbda, la joint-venture che i due gruppi hanno assieme a Bae nei missili. Un altro punto che potrà essere sollevato è quello di una possibile partecipazione italiana a Airbus.