Gdf, salta l'insediamento di D'Arrigo La Cdl: "Siamo al caos istituzionale"

Nuovo schiaffo per il governo Prodi sulla vicenda Visco-Speciale. Visco: &quot;La questione non è rilevante&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=185568">La Cdl chiede chiarimenti</a></strong> in parlamento. In serata arriva il via libera alla nomina del nuovo comandante da parte della Corte dei Conti

Roma - È saltata la cerimonia di insediamento del nuovo comandante generale della Guardia di Finanza, Cosimo D’Arrigo, in programma stamani nella sede di viale XXI aprile. Il rinvio è stato deciso in attesa della ratifica (arrivata solo nel tardo pomeriggio) da parte della Corte dei Conti della nomina di D’Arrigo. Alla cerimonia avrebbe dovuto partecipare anche il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa.

Alle 11.40 il picchetto d'onore se ne va Alle 11.40 il picchetto d’onore che doveva salutare l’insediamento del nuovo comandante della Gdf lascia la sede del comando generale. I giovani con le eleganti divise verdi non hanno potuto svolgere il loro servizio, poiché la cerimonia è saltata all’ultimo momento. Da questa mattina era tutto pronto nella sala delle cerimonia della caserma "Sante Laria". L’insediamento del generale D’Arrigo si sarebbe dovuto svolgere alle 12, a porte chiuse, alla presenza del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa e dei comandanti regionali arrivati a Roma da tutta Italia. Intorno alle 11 il contrordine: l’insediamento salta, anche se dall’ufficio Comunicazioni delle Fiamme Gialle non arriva alcuna notizia in merito. Da quanto si apprende, comunque, il comandante in seconda del corpo, generale Angelo Ferraro, che in questi giorni sta svolgendo le funzioni di reggente della Gdf, avrebbe fatto un breve discorso ai presenti in cui ha spiegato le ragioni del rinvio.

Arriva il via libera della Corte dei Conti Il decreto di nomina del generale D’Arrigo in sostituzione del generale Speciale "è stato ammesso al visto e registrazione", informa in via ufficiale la Corte dei Conti. "A seguito dei chiarimenti e documenti richiesti dal competente Ufficio e forniti dall’Amministrazione la Corte ha ritenuto legittimo il provvedimento sottoposto al controllo".

Il Governo: "Rispettate le procedure" Sull’avvicendamento al Comando della Guardia di Finanza Palazzo Chigi ha rispettato le procedure, e ora si attende che la Corte dei conti registri il decreto di nomina del generale D’Arrigo al posto del generale Speciale. "Abbiamo fatto tutto quel che dovevamo, le procedure sono state rispettate. Adesso la questione riguarda il ministero dell’Economia", riferiscono fonti di Governo, che accreditano la tesi secondo cui l’annullamento della cerimonia alla Guardia di Finanza "è dovuto alla mancata registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti".

Mastella: "Il rinvio deriva solo da ragioni di correttezza" "Credo che il rinvio derivi solo da ragioni di correttezza, per evitare sgarbi istituzionali": lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, a Lussemburgo per il Consiglio dei ministri Ue. "Il rinvio - ha aggiunto il ministro - è dovuto al fatto che non è stata ancora registrata dalla Corte dei Conti la nomina del nuovo comandante generale D’Arrigo. Questa è l’unica ragione, non altro, un segno di correttezza rispetto alla Corte dei Conti".

Visco: "Rinvio insediamento? Non m'interessa" "La posizione del governo è già stata espressa dal ministro Padoa-Schioppa nella relazione al Parlamento". È il commento del vice ministro dell’Economia, Vincenzo Visco, sul rinvio dell’insediamento del generale D’Arrigo. La questione, precisa Visco, "non mi interessa, non credo sia rilevante".