Gea: condannati Moggi e il figlio, ma c'è l'indulto

L'ex direttore generale
della Juventus condannato a un anno e 6 mesi di
reclusione. Un anno e due mesi al figlio Alessandro. Le accuse: violenza privata ai danni di quattro calciatori. Cade l'associazione a delinquere. Assolti Davide Lippi, Zavaglia, Gallo e Ceravolo

Roma - Condannati i Moggi, assolti tutti gli altri. Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, è stato condannato a un anno e 6 mesi di reclusione a conclusione del processo alla Gea World, la società che, a partire dal 2001 e fino alla cosiddetta calciopoli, ha gestito le procure di numerosi calciatori di serie A e B. Condannato anche il figlio Alessandro a un anno e due mesi di reclusione. Assoluzione, con le formule più varie, per Franco Zavaglia, Davide Lippi, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo.

Violenza privata È la sentenza emessa, dopo due ore di camera di consiglio, dai giudici della decima sezione penale del tribunale di Roma che, nel processo alla Gea World spa, hanno fatto cadere l’associazione per delinquere, contestando ai due Moggi il reato di violenza privata ai danni dei calciatori Nicola Amoruso, Emanuele Blasi, Ilyas Zetulaiev e Victor Budiansky. Comunque non ci saranno conseguenze pratiche per i due Moggi condannati oggi dal tribunale. I giudici, che hanno concesso le attenuanti generiche, hanno disposto la sospensione della pena che sarà completamente indultata perchè i fatti di violenza privata sono avvenuti prima del maggio 2006.

Le reazioni "Sono amareggiato, io non ho fatto nulla". Così Alessandro Moggi ha commentato la condanna. Luciano Moggi, che ha assistito impassibile alla lettura del dispositivo, ha invece lasciato il tribunale da una porta secondaria. Il suo difensore, Marcello Melandri, ha annunciato che impugnerà la sentenza. "Il fatto che i giudici hanno detto che non c’è alcuna associazione per delinquere - ha aggiunto Alessandro Moggi - è perché non c’è mai stata alcuna associazione a delinquere. Mi aspettavo l’assoluzione piena per tutti gli imputati". Alessandro Moggi ha poi voluto precisare che "la Gea è stata assolta completamente; è stato condannato solo il suo presidente mentre sono stati assolti tutti i membri del Cda. Questo a mio avviso è la conferma che era solo una società che ha tentato di rivoluzionare in maniera positiva il mercato dei procuratori. Quella di oggi è solo la sentenza di primo grado, andremo certamente avanti". In merito al mondo del calcio Alessandro Moggi ha voluto precisare che a suo avviso "il calcio non è assolutamente mai stato malato. Io faccio parte di questo mondo e ne sono pienamente convinto".

Il pm "Rispettiamo la decisione dei giudici e aspettiamo le motivazioni della sentenza per capire quale è stato il loro percorso argomentativo". Questo il commento del pubblico ministero Luca Palamara dopo la lettura del dispositivo della sentenza dei giudici nell’ambito del processo alla Gea. In precedenza, a conclusione della requisitoria, il rappresentante della pubblica accusa aveva chiesto ai giudici di condannare i sei imputati. In particolare il pm Palamara aveva chiesto la condanna di Luciano Moggi a sei anni di reclusione, di Alessandro Moggi a cinque anni, di Franco Zavaglia a tre anni e mezzo, di Francesco Ceravolo a due anni e quattro mesi, di Davide Lippi a un anno e quattro mesi e di Pasquale Gallo a otto mesi di reclusione.