Gela, condanna a 8 mesi per il giudice lumaca

Il gup di Catania ha condannato a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) Edi Pinatto, l'ex toga che aveva impiegato 8 anni per depositare le motivazioni della sentenza contro i boss mafiosi del clan Madonia, poi scarcerati per decorrenza dei termini

Catania - Otto mesi al giudice lumaca. Il gup di Catania, Antonino Fallone, ha condannato a 8 mesi di reclusione, con pena sospesa, Edi Pinatto, l’ex giudice del tribunale di Gela recentemente radiato dall’ordine giudiziario dal Csm per aver impiegato 8 anni a scrivere le motivazioni di un processo di mafia, i cui imputati sono stati nel frattempo rimessi in libertà. Il gup ha accolto la richiesta del pm Antonino Fanara che il 30 maggio scorso aveva proposto la condanna di Pinatto appunto a 8 mesi di reclusione per il reato di omissione o ritardo di atti d’ufficio. I difensori dell’ex giudice avevamo invece chiesto l’assoluzione sostenendo che l’ex magistrato era oberato di lavoro e per questo non aveva potuto dedicarsi alla sentenza del processo "Grande oriente" riguardante alcuni boss del clan Madonia di Gela. Sette imputati, condannati in primo grado a pene pesanti, erano stati scarcerati due anni dopo per decorrenza dei termini perché il giudizio di appello non aveva potuto essere celebrato in assenza delle motivazioni del primo grado. Pinatto aveva depositato la sentenza solo nel marzo scorso, quando la vicenda era diventata un "caso" nazionale e dopo l’avvio del procedimento a suo carico da parte del Csm, conclusosi con la severa e raramente applicata sanzione della radiazione dall’ordine giudiziario.