Gela, la preside fa lo sciopero della fame per riavere i laboratori

La clamorosa protesta al termine di una vera e propria guerra tra il suo istituto tecnico e il liceo scientifico, che si era appropriato dei locali e non vuole più restituirli: in ottobre anche botte tra gli studenti delle due scuole

La preside dell'istituto tecnico industriale di Gela «Emanuele Morselli», Agle Savatta, di 62 anni, ha iniziato lo sciopero della fame. Protesta «contro l'inerzia - ha detto - e il disinteresse dell'amministrazione provinciale di Caltanissetta».
Da mesi è in attesa di avere dall'amministrazione provinciale un secondo laboratorio di informatica da destinare agli studenti di sei classi che allo stato attuale non possono svolgere le 18 ore settimanali di pratica previste nei programmi didattici. Quel laboratorio ha scatenato una vera e propria «guerra» fra l'Industriale e il liceo scientifico «Elio Vittorini», poichè i due istituti sorgono nello stesso plesso.
Di proprietà del «Morselli», le aule sono state occupate per anni dallo Scientifico, malgrado la preside ne abbia sempre rivendicato la restituzione. A ottobre è esplosa la protesta fra gli studenti che frequentano i due istituti, protesta culminata anche nello scontro fisico, oltre che in minacce e insulti da entrambi le parti. A fomentare la protesta, per il Tribunale di Gela, sarebbe stata proprio la preside. Da qui la decisione del giudice di sospendere Agle Savatta dal servizio per due mesi, colpevole di essersi ripresa i locali, forzando i lucchetti, e di avere, col suo comportamento, istigato di fatto gli studenti, inducendoli alle proteste sfociate nei disordini.
La preside rientrata in servizio ha trovato la stessa situazione di prima. Ha quindi deciso di proclamare lo sciopero della fame ma di rimanere al tempo stesso nel suo posto di lavoro.