Il gelato doc? L’«Ais-crim» lo fanno in cella

Va detto che dietro le sbarre il senso dell’umorismo sono riusciti a non perderlo. Si sono inventati un laboratorio di gelateria artigianale i detenuti del carcere di Opera e come hanno deciso di chiamare il loro prodotto? «Ais-crim», perché loro, «prigionieri del gusto» lo sono eccome e allora tanto vale riderci sopra e magari, guadagnarci anche un po’.
Circa trecento i metri quadrati della struttura adibiti alla produzione di gelati, mousse e zuccotti; tre le celle frigorifere per la conservazione. Una volta entrato a pieno regime, il laboratorio potrà lavorare su due turni di cinque ore l’uno con il coinvolgimento di 10 detenuti. Il gelato prodotto sarà totalmente artigianale, usando materie prime del territorio, fresche, senza ogm o polveri chimiche. Su richiesta, i gelati verranno anche confezionati per renderli più adatti alla vendita. Tra i primi clienti, già due attività supportate dalla Provincia.