Gelmetti fa il «capocomico» per il Rossini del «Barbiere»

Torna da oggi al teatro Nazionale il Barbiere di Siviglia di Rossini (poche repliche, cinque in tutto fino al 28, che si annunciano esaurite) in una ben nota versione che nella capitale s’è vista alcuni anni fa, con Gianluigi Gelmetti nella triplice veste di direttore orchestra, regista e capocomico; con lui nelle precedenti riprese, c’era anche Leo Gullotta, personaggio creato appositamente da Gelmetti, cui aveva affidato alcuni inserti narrativi, ma anche delle comparse buffe nello stile dell’avanspettacolo, al quale il direttore-regista-capocomico ha ispirato la sua singolare visione dell’opera. Chi non avesse chiara una simile realizzazione, basta che pensi alla nota trasmissione All’Opera! di Rai Uno, con Antonio Lubrano nel ruolo di narratore, complice dei protagonisti dell’opera, e comparsa egli stesso. Quel format, creato appositamente per la tv, risulta ad oggi fra i più imitati. Proietti e Bisio lo riproposero, a loro modo, per Don Giovanni e Il Flauto magico a piazza del Popolo; anche allora sul podio c’era Gelmetti, al quale è venuta l’idea di riproporre quel format addirittura in teatro. E, visto che si parla del Barbiere di Rossini, come Rossini l’ha fatta, e cioè irresistibile, coinvolgente, esilarante e inimitabile. Un capolavoro assoluto che, nel corso dei secoli ha mantenuto alto e sempre viva la sua fama di compositore. Il Barbiere, sarebbe logico e conveniente che venisse presentato regolarmente a Roma, innanzitutto per il successo assicurato, ma anche perché con la capitale ha un legame strettissimo.
Nei ruoli principali: Francisco Gatell (Conte d’Almaviva); Bruno Taddia (Don Bartolo); Laura Polverelli (Rosina); Massimiliano Gagliardo (Figaro); Pierluigi Dilengite (Don Basilio); Laura Cherici (Berta). Scene «dipinte» di Maurizio Varamo, costumi di Anna Biagiotti . Teatro Nazionale. Da oggi a domenica 28. Info: 06.481601