Gelmini da 30 e lode l’università si salva con i tagli e le riforme

Ecco la lettera che una nostra lettrice, assistente presso l’Università statale della Pennsylavania, ha indirizzato al ministro dell’Istruzione. È lo sfogo di un «cervello in fuga» contro il sistema universitario italiano che penalizza il merito e premia gli amici dei baroni. Ma è anche un appassionato invito a proseguire lungo la strada che il ministro ha intrapreso fin dall’inizio del suo insediamento al dicastero: quella dei tagli agli sprechi e delle riforme che rendano più efficienti le scuole e le università italiane.