Da Gelmini e La Russa «stima» a Guarguaglini Per Atr 40 nuovi ordini

Al salone aerospaziale in corso in Gran Bretagna, Pier Francesco Guarguaglini e Finmeccanica incassano dichiarazioni di stima e supporto dal governo per bocca di due ministri, Mariastella Gelmini e Ignazio La Russa. Il ministro della istruzione Gelmini ha detto: «Voglio rappresentare la stima del governo a Guarguaglini per il grande lavoro che ha fatto e sta facendo. Lasciamo agli stranieri il tentativo di gettare fango e screditare l’azienda».
La Russa dal canto suo ha sostenuto che non c’è affatto una manovra in corso per proporre l’ad di Terna, Flavio Cattaneo, quale nuovo amministratore di Finmeccanica e ha detto che «esprime quotidianamente stima e solidarietà a Finmeccanica e ai suoi vertici».
Intanto Mariastella Gelmini ha portato al salone buone notizie per l’industria spaziale italiana, annunciando che a settembre sarà varato il nuovo piano strategico spaziale che prevede investimenti per 7 miliardi di euro in 10 anni. Certezze di lungo periodo essenziali per pianificare investimenti e strategie. Il ministro La Russa, invece, ha annunciato che entro tre mesi saranno definiti i tagli che il ministero della Difesa attuerà nel quadro della manovra finanziaria. Di sicuro non si procederà all’acquisto di 25 caccia Eurofighter Typhoon, che valgono 2 miliardi di euro. È invece confermato l’ordine per 6 fregate Fremm (circa 3,5 miliardi), mentre per le ulteriori 4 unità la decisione è rinviata. La Russa auspica che queste unità possano essere «girate» al Brasile, al quale Fincantieri e Finmeccanica presenteranno una offerta per 5 fregate, con 4 pattugliatori e un rifornitore in opzione. Ma visto che il Brasile vuole la costruzione in loco, è più probabile si possa invece puntare sulla Algeria, che vuole unità di questo tipo.
Il piano della Difesa prevederà anche tagli al personale militare e civile, che peraltro non sono a costo zero.
Intanto al salone ci sono nuovi ordini per le industrie italiane: Atr (50% Alenia Aeronautica e 50% Eads) ha annunciato 40 ordini fermi e 30 opzioni per i suoi aerei regionali, per un valore complessivo di 1,5 miliardi di dollari. Superjet International (25% Alenia) ha firmato ordini per 30 jet regionali Ssj100 per 950 milioni di dollari. Avio invece ha firmato accordi nel settore motoristico per un valore complessivo di 600 milioni di dollari.