La Gelmini «Ogni sei mesi nuovo fango Andiamo avanti»

Sa cosa significa finire inzaccherata dal fango della pseudoinformazione anti-berlusconiana. Lo sa perché - al pari della sua collega di governo Mara Carfagna - ha dovuto subire per mesi lo stesso «trattamento» equivoco e disgustoso fatto di allusioni. Per questo Mariastella Gelmini, titolare del dicastero dell’Istruzione, scenda in campo per difendere il premier dalle accuse infamanti di questi giorni: «Se qualcuno pensa che attraverso l’utilizzo distorto della giustizia o attraverso campagne mediatiche - attacca - si possa scoraggiare il governo ad andare avanti, sbaglia. Io dico che andremo avanti sapendo che è indispensabile avviare una serie di riforme». La Gelmini è intervenuta sul caso Ruby in occasione del suo intervento al convegno annuale dei giovani imprenditori di Confindustria: «Siamo amareggiati e Berlusconi più di noi. Spiace constatare che ogni sei mesi esca uno scandalo e il tentativo di gettare fango sul presidente per sviare l’attenzione e fare una battaglia politica di basso livello» ha poi aggiunto. La Gelmini è stata poi intercettata da Enrico Lucci delle «Iene», che le ha chiesto cosa fosse il «bunga bunga»: «Guardi, non rispondo alle provocazioni», ha tagliato corto il ministro prima di allontanarsi dal prato dell’hotel Quisisana.