Dalla Gelmini a Podestà: cinquecento persone alla cena con La Russa

Feste, cene, aperitivi, la corsa al tesseramento nel Pdl è già abbondantemente partita. L’ultimo evento di un certo peso la cena organizzata dall’area ex Alleanza nazionale del partito. Sabato sera al Quark Hotel di via Lampedusa con Ignazio La Russa si sono ritrovati in cinquecento, attovagliati intorno a cinquanta tavoli da dieci persone. Costo della cena: cento euro.
Racconta il coordinatore provinciale del partito, Romano La Russa, che gli inviti sono stati estesi a tutte le anime del Pdl. E così, a parlare, accanto agli storici eletti e rappresentanti di An sul territorio, riuniti in una specie di stati generali degli eredi di Alleanza nazionale, si sono trovati i principali big del Pdl. Sono intervenuti il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, il presidente della Provincia, Guido Podestà, l’assessore regionale Alessandro Colucci, il mantovaniano presidente della commissione regionale Affari istituzionali, Sante Zuffada, l’assessore Stefano Maullu, il comasco Giorgio Pozzi. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha mandato un mssaggio.
L’occasione della serata sono stati i festeggiamenti per i sessant’anni del Secolo d’Italia, lo storico quotidiano fondato a Roma nel 1952 e a lungo organo ufficiale del Msi e di An, adesso legato al Pdl. L’iniziativa è stata voluta dal ministro La Russa e dal parlamentare Massimo Corsaro: tutti presenti da Riccardo De Corato a Paola Frassinetti e poi Osnato, Mardegan, Turci.
«Inizialmente la serata avrebbe dovuto avere le caratteristiche dell’annuale Festa del Pdl, la festa tricolore che da decenni si svolge in questo periodo nel capoluogo meneghino - si legge sul sito del Secolo -. Ma quest’anno l’appuntamento ha acquistato una veste speciale». Anche se in verità un po’ in sordina rispetto alla classica festa. Era atteso il direttore della testata, Marcello De Angelis, che però è rimasto a Roma.
Tema della serata i congressi alle porte e la necessità di risvegliare la passione dei militanti. «Puntiamo a quindicimila iscritti milanesi al Pdl entro la fine di ottobre» alza l’asticella Romano La Russa. Al momento i numeri sono decisamente più bassi. Gli iscritti al Pdl di Milano quest’anno erano mille scarsi, anche se nelle ultime settimane - dice la Russa - sono più che triplicati: «Il costo di dieci euro, il no a deleghe e voto ponderato incoraggiano i militanti. Abbiamo tempo fino al 31 ottobre per concludere il tesseramento».