Gelmini: «Tutti uniti per vincere subito»

«Non ci spaventa il ballottaggio, sono convinta che la Moratti vincerà. Ma dobbiamo fare di tutto per chiudere la partita subito, così che il segnale politico al Paese sia più forte». Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Forza Italia, è convinta che la partita abbia un significato che va oltre i confini della città. E lancia un appello: «I partiti della Cdl si stringano intorno alla Moratti per il rush finale. Questa è la settimana decisiva per dimostrare il peso di Milano».
Come fa a essere sicura che la Moratti vincerà?
«È già riconosciuta come sindaco: è una donna che unisce la sensibilità al piglio deciso. La figura di Ferrante, che in un primo momento aveva avuto persino appeal, sta perdendo sempre più consistenza. Le contraddizioni della sua coalizione e le sue oscillazioni gli impediscono di essere giudicato come l’uomo che possa governare Milano».
La Moratti ha fatto una campagna elettorale da indipendente.
«La Cdl è assolutamente compatta nel sostegno alla Moratti e da subito. Venerdì ancora una volta saranno in campo i quattro leader nazionali per l’ultimo appello al voto. Questo lavoro gomito a gomito ha ulteriormente rafforzato rapporti politici e personali all’interno della coalizione. Non c’è paragone con le divisioni del centrosinistra, dove il programma del candidato si contrappone al programma della coalizione».
Pensa che la vittoria del centrosinistra alle politiche possa ostacolare la Moratti?
«No, è stata una vittoria a tavolino molto dubbia e siamo ancora in attesa di chiarezza. Vedo che ancora una volta il popolo della Cdl non si sta risparmiando, perché sa che per avere un segnale forte già al primo turno è necessario andare a votare e mantenere alta l’affluenza».
Perché parla di valenza politica nazionale del voto milanese?
«Milano è ancora una volta la locomotiva d’Italia. Il rilancio del Paese, quando è in difficoltà, è sempre partito da Milano. E avverrà così anche questa volta».