Gelo e nebbia, cancellati altri trenta voli

Circa trenta voli cancellati a Malpensa. Freddo glaciale e nebbia che, per il momento, non abbandona la città. Quest’anno non si era ancora vista. Ma in quarantotto ore è arrivata e ha creato non pochi disagi. Soprattutto all’aeroporto di Malpensa, dove gli aerei privi della strumentazione necessaria per atterrare o decollare anche con visibilità ridotta, sono stati costretti a restare a terra.
In mattinata sono stati cancellati i primi quindici voli di aerei a breve raggio. Ma le conseguenze si sono sentite anche su altri voli che hanno accusato ritardi. Per alcuni l’attesa si è prolungata anche per un’ora. In serata le cancellazioni erano raddoppiate: intorno alle 19 erano una trentina, con previsioni che non promettevano miglioramenti. Anzi. La nebbia che ha tenuto Malpensa in scacco per tutto il giorno è andata via via ad aumentare rendendo sempre più scarsa la visibilità.
Così per il secondo giorno consecutivo l'aeroporto ha dovuto registrare ancora disagi. Non pochi e neanche gli ultimi. Le previsioni per oggi non sono ancora rassicuranti. Al centro meteorologico di Linate segnalano nebbioni almeno fino a domani, con qualche strascico fino alla fine dell’anno.
Colpa dell’alta pressione che provoca un ristagno dell’aria a basse quote. Ieri infatti bastava salire a neanche cinquecento metri di altezza che già si potevano trovare cielo azzurro e sole pieno.
Non hanno subito invece grossi contrattempi i voli in partenza e in arrivo dall’aeroporto di Linate che ieri ha funzionato regolarmente.
Secondo le previsioni le cose non cambieranno almeno fino al primo dell’anno quando al posto della nebbia arriveranno nuvoloni colmi di pioggia che si trasformerà in fiocchi di neve soltanto sopra i mille metri di altezza.
Solo allora il freddo improvviso e pungente di questi giorni dovrebbe dare tregua. Con la nebbia infatti sono arrivate anche le temperature più basse registrate dall’inizio dell’inverno. Già dal giorno di Santo Stefano la minima è stata di due gradi sotto zero, ma anche nella notte tra mercoledì e giovedì la colonnina di mercurio è scesa di un grado sotto lo zero. Ieri nelle ore più calde della giornata è riuscita a salire appena a due gradi per poi riscendere intorno allo zero. Un’escursione termica bassissima con brinate notturne che si faranno vedere e sentire fino a domenica. Poi si prevede un leggero rialzo delle temperature ma l’anno nuovo comincia con la pioggia. Speriamo che almeno Capodanno bagnato si traduca in anno fortunato.