Gelo negli uffici, protestano i postini

Meglio sfidare la neve che il gelo dell'ufficio. Fedeli al motto: «Col vento e la tempesta il postino è sempre in vespa», neppure le avverse condizioni meteo ieri hanno impedito ai portalettere del centro primario di distribuzione di Brignole di assicurare tutto il servizio di corrispondenza dalla Foce a Carignano, da Corso Sardegna fin sulle alture innevate di Quezzi. Prima però è andata in scena la loro protesta contro l'azienda a causa delle insopportabili condizioni nelle quali da troppo tempo sono costretti a lavorare all'interno degli uffici con temperature spesso «polari». Imbacuccati con sciarpe, berretti e cappotti, pochi minuti dopo le otto, appena entrati in servizio i 150 dipendenti del centro recapito di Brignole sono usciti nel piazzale davanti alla stazione per attuare la loro civilissima forma di protesta. Tanto fuori faceva freddo quanto dentro gli uffici del secondo piano di piazza Raggi 2, sede del C.P.D (centro primario distribuzione) di Genova. Dove nell'ultimo mese l'impianto di riscaldamento si è già guastato cinque volte. L'ultima ieri. «Siamo entrati in ufficio alle 7.30 - dice Giuseppe Staffiotti della segreteria territoriale Cisl - e ci siamo subito accorti che dal condizionatore usciva solo aria fredda. A quel punto, visto che la temperatura interna ai locali era prossima a quella esterna, ci siamo rifiutati di proseguire finché non fossero ristabilite le condizioni di vivibilità». Un'ora dopo i tecnici dell'azienda hanno rimesso in funzione l'impianto e i postini sono potuti rientrare al lavoro. Sperando che non di «tappullo» si tratti. «Prima di cantare vittoria aspettiamo di verificare se nei prossimi giorni il riscaldamento sarà di nuovo a pieno regime», aggiunge Staffiotti che nell'ultimo mese ha scritto più di una volta ai responsabili della sicurezza Ram (recapito area manager di Genova) per segnalare il disguido.