Il gemellaggio si serve in tavola

Maria Vittoria Cascino

da Santa Margherita Ligure

I Campani s'innamorano dello «stile» ligure e concertano un gemellaggio cultural-enogastronomico culminato ieri sera nell'incantevole Villa Durazzo con l'assegnazione del premio «Penisola Sorrentina Zeffirino Award», versione nostrana del festival di cultura e spettacolo «Penisola Sorrentina Arturo Esposito» giunto all'XI edizione, a giornalisti, artisti e uomini di spettacolo.
Galeotta fu «Genova 2004» e lungimirante il suo presidente Davide Viziano. Che, premiato dall'associazione culturale campana «Il Simposio delle Muse» promotrice del festival, si portò in quel di Sorrento a ritirare l'ambito riconoscimento.
Fu l'intuizione del dialogo e la ricchezza dei rapporti da costruire fra terre di mare tracciate da storie diverse. Fu la voglia di allargare gli orizzonti per confrontarsi sui codici della comunicazione. E poi si sa, le culture s'attraggono e gli interessi s'intrecciano. Il Premio sbarca a Genova la scorsa estate; Viziano torna a Sorrento per la versione autunnale, e poi è di nuovo Liguria. Con Viziano lavorano sodo Mario Esposito, Marco Delpino e la famiglia Zeffirino.
Il Comitato promotore non molla su un gemellaggio fra Campania e Liguria che possa diventare dialogo infraterritoriale e avvicinamento fra istituzioni, professioni e realtà culturali. S'accende così la serata nella villa sul golfo, dove ricevono il tradizionale «Zeffirino Award» (un prezioso cammeo dell'artigianato sorrentino creato dall'orafo Gerardo Nappo) Giulio Anselmi direttore de La Stampa, Mimmo Angeli direttore Corriere Mercantile, la conduttrice televisiva Enrica Bonaccorti, l'assessore regionale al turismo Margherita Bozzano, il poeta e scrittore Giuseppe Conte, il direttore artistico del Teatro della Tosse Tonino Conte e lo scenografo Lele Luzzati.
Novità dell'evento è il «Trofeo Pietro Bergamaschi» istituito in collaborazione con l'Associazione albergatori di Genova, assegnato all'imprenditore Giorgio Crespi e al giornalista Sandro Scarrone. Patrocinata da Senato, Presidenza del Consiglio, Ordine Nazionale dei Giornalisti, oltre che dalle istituzioni regionali e provinciali sia liguri che campane, l'assegnazione dei premi s'è svolta durante la cena di gala curata con la consueta arte dalla famiglia Zeffirino.
Fusione culturale folkloristicamente consumata su porzioni di trofie al pesto e cappon magro sposate ai prodotti dei Monti Lattari e al «filtro ghiacciato» sorrentino. Con una millefoglie rivisitata sui gusti campani e i vini omaggio del Consorzio dei produttori del Gragnano.
Una tavolozza di colori e sapori decantati dalla tradizione. Riletti in forma propositiva perché l'amarcord non si fermi a foto sbiadite, ma produca sinergie e strategie di comunicazione.