Gemelli, altri 18 casi positivi alla tubercolosi Sale a 52 il numero dei bambini esposti alla Tbc

I test evidenziano nuovi casi di contatto con il bacillo responsabile della TBC. Ma i medici rassicurano: "Finora tra i bambini esposti al contagio, nessuno ha contratto la malattia"

Roma - Cresce di nuovo il numero dei neonati del policlinico Gemelli positivi al test sulla tubercolosi. Con 18 nuovi casi riscontrati, il numero dei neonati tocca così quota 52. Nella serata di ieri è tornata a riunirsi l'Unità di coordinamento della Regione Lazio, chiamata a gestire l'attività di controllo sui nuovi nati al Policlinico, dopo la scoperta del primo caso di contatto con il microbatterio, in un'infermiera impiegata presso l'ospedale.

Nessun malato La scoperta dei 18 nuovi casi non implica però che la malattia si sia diffusa. I test servono infatti al solo scopo di verificare chi sia venuto in contatto con il bacillo, ma, ci tengono a precisare i medici, non comportano necessariamente l'avvenuto contagio. Sono già stati avviati ulteriori controlli sui neonati, i quali saranno sottoposti alla profilassi prevista nei casi di contatto con il microbatterio responsabile della tubercolosi. Finora nessuno dei neonati sottoposti ai controlli è risultato ammalato. E' risultata effettivamente affetta da TBC soltanto una neonata ricoverata presso l'ospedale Bambin Gesù, ma per i medici il caso non sarebbe necessariamente collegato all'epidemia del Policnico.

Ulteriori controlli I medici prevedono di ultimare non oltre il 31 agosto i controlli su tutti i pazienti interessati dalla problematica. Esiste però la possibilità che i controlli siano estesi, dopo la scoperta del possibile contagio anche in neonati che hanno visto la luce in febbraio, al di fuori del periodo di contagiosità dell'infermiera ammalata di TBC individuato inizialmente.