Gemelli separati alla nascita si innamorano e si sposano

Dati in adozione s’incontrano per caso. E scocca la scintilla. È successo
in Inghilterra, ma le nozze impossibili sono state annullate dal giudice

Ci sono favole che finiscono in tragedia. E tragedie che sanno trasformarsi in favola. Un amore imprevisto ma sentito da tempo, poi inseguito, quindi sognato, ancora desiderato, e, di colpo, cancellato dalla sentenza di un tribunale. Fumi, vapori di pensieri e di emozioni attorno a questa storia inglese, due gemelli abbandonati, divisi alla nascita, dati in adozione a famiglie diverse, distanti. Improvvisamente innamorati, poi sposati, quindi separati, passione, gioia e dolore in una esistenza sola, strappata. Il dramma vigliacco di chi fugge dall'amore, dopo aver creato una vita, la tragedia amara di chi questa vita incomincia a viverla senza sapere e capire quello che è appena accaduto, perché sia accaduto.
Lei, la chiamo Linda, cresce senza ascoltare la voce di un padre nascosto, senza sentire il respiro di una madre vera. Se ne sono andati. Lui, lo chiamo Kevin, vive da un'altra parte, allontanato, lontano, inconsapevole. L'amore delle nuove famiglie è per loro una coperta sul passato, come la nebbia sui prati d'autunno.
Poi accade qualcosa di fantastico. E di tragico assieme. L'infanzia scivola via, l'asilo, il collegio, i giochi di cortile e di strada, poi arriva l'adolescenza con tutti gli annessi, i primi furori, le festicciole con gli amici, la voglia di esserci.
Linda incontra Kevin. Un caso. Un destino. Non sa. Non sanno. Si frequentano, imparano a scoprirsi ma c'è qualcosa che fa sembrare il loro rapporto qualcosa di più grande, di più profondo di un'amicizia, fresca, bella, intensa ma diversa, un’affinità che ha radici profonde. Gli sguardi, le parole, sono quelle di una qualunque coppia di fidanzati, le frasi d'amore, gli appuntamenti, le telefonate, i pensieri. Ma. Nessuno immagina, nessuno dei loro parenti adottivi li ha informati che da qualche parte forse, chissà, potrebbe esserci un fratello, una sorella, anche un padre e una madre, il segreto è una tutela dell'amore, in pochi debbono conoscere quel codice privato. Non è gelosia. Non è egoismo. È vita.
Ma a Kevin piace Linda. E a Linda piace Kevin. Si amano. Come fratelli prima. Come amanti dopo. Parlano del presente, pieno di cose, provano a scavare nel passato ma c'è come un ostacolo buio oltre il quale non possono andare, progettano il futuro. Decidono di realizzare il sogno, il matrimonio, gli invitati, la festa, anche la luna di miele. Tutto ciò avviene. E poi avviene altro.
Qualcuno aveva dimenticato di controllare i documenti. Qualcuno che non poteva certo pensare che un giorno sarebbe accaduto quello che è accaduto. Il matrimonio non s'aveva da fare, i consanguinei non possono sposarsi, per legge e per protezione della specie. Ma questa è un'altra storia. Dico, ad esempio, che in Germania, a Lipsia, vivono Patrick e Susan, hanno quattro figli. Lui ha trent'anni, lei ventidue, entrambi adottati. Nessuno dei due era a conoscenza di avere un fratello, una sorella. Si sono incontrati dopo la morte della loro madre. Negli ultimi sei anni la loro convivenza è diventata un caso nazionale, il giudice ha deciso di assegnare il loro primo figlio, Eric, affetto da epilessia, a una famiglia adottiva come gli altri due bambini mentre la piccola Sofia continua a vivere con i genitori. Patrick e Susan rischiano tre anni di galera per incesto, secondo una legge datata 1871: «Ma perché a genitori disabili o con malattie ereditarie o donne sopra i quarant'anni è consentito avere figli? Nessuno dice che questo è un crimine» hanno provato a difendersi Patrick e Susan. La loro è una storia forte, estrema ma diversa dalla vicenda inglese, più dolce e romantica. Qui Linda e Kevin, come li abbiamo chiamati noi, non sapevano di essere parenti, anzi fratelli, addirittura gemelli. La loro scelta di unirsi non è stata un atto provocatorio nei confronti della legge ma un passo d'amore. Eppure ogni essere umano ha il diritto di sapere chi sono i suoi genitori biologici e lo Stato ha il dovere di informarlo. Il silenzio è colpa, non rispetto. Lord David Alton, barone di Liverpool, professore, ex parlamentare liberale e capo del movimento che si è battuto contro l'aborto, ha raccontato questa storia alla Camera dei Lord e l'ha illustrata alla Bbc: «Nessuno aveva mai detto ai due ragazzi che erano gemelli, si sono incontrati più avanti nella vita ed hanno sentito un'inevitabile attrazione. Il giudice che ha deciso l'annullamento ha avuto a che fare con tutte le conseguenze del loro matrimonio e della loro separazione. Se si incomincia cercando di nascondere l'identità di qualcuno c’è il rischio che presto o tardi la verità venga a galla». La verità, dunque, che finisce per cancellare una favola d'amore incominciata e finita con una tragedia.