Gemina divorzia dal Corsera

Le azioni acquistate da sette soci del patto

da Milano

Gemina, a quasi un mese dall’addio della famiglia Romiti, esce definitivamente da Rcs MediaGroup, la holding editoriale che controlla il Corriere della Sera. La partecipazione in Rcs, pari a circa l’1%, è stata ceduta a sette grandi soci del patto di sindacato. La vendita è avvenuta a 4,228 euro per azione (prezzo di chiusura di venerdì del titolo Rcs): la plusvalenza per Gemina ammonta a 10,9 milioni di euro. Il titolo della holding, controllata da Investimenti e Infrastrutture - oggi partecipata dai Benetton, Clessidra e Capitalia - è balzato sulla notizia e ha chiuso in rialzo del 4% circa, mentre il titolo Rcs ha chiuso in rialzo dell’1,1% a 4,215 euro.
In particolare, delle 7.399.961 azioni cedute e vincolate al patto, Pirelli e la Dorint Holding di Diego Della Valle ne hanno acquistate 1.911.372 ciascuna, Fondiaria-Sai 1.514.527, Gruppo Italmobiliare 800.569, Sinpar 568.250, Merloni Invest 454.769, Capitalia Partecipazioni 239.102. Pirelli e Della Valle incrementano così la propria quota conferita al patto a circa il 5,07%, Fonsai al 5,25%, Italmobiliare al 7,17%, Sinpar all’1,97%, Merloni Invest all’1,58%, Capitalia Partecipazioni al 2,052%. Tra i soci sindacati che non hanno rilevato le azioni Intesa Sanpaolo che, assieme a Pirelli e Dorint, aveva la facoltà di accrescere al 5,05% la percentuale di partecipazione al capitale apportata al patto. La quota rimane pertanto ferma al 4,76% circa.
Per oggi intanto sono convocati patto e cda del gruppo editoriale. L’amministratore delegato Antonello Perricone presenterà il nuovo piano industriale.