Genchi indagato per abuso d'ufficio e privacy

Abuso d’ufficio e violazione della
privacy in relazione al trattamento illecito dei dati personali.
Per queste ipotesi di reato Gioacchino Genchi, ex consulente
dell’ex pm De Magistris, è stato iscritto nel registro degli
indagati della procura di Roma in relazione al presunto archivio
da lui raccolto<br />

Roma - Abuso d’ufficio e violazione della privacy in relazione al trattamento illecito dei dati personali. Per queste ipotesi di reato Gioacchino Genchi, ex consulente dell’ex pm De Magistris, è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma in relazione al presunto archivio da lui raccolto fatto di tabulati telefonici.

L'iscrizione nel registro degli indagati La decisione di iscrivere Genchi nel registro degli indagati è stata presa oggi dal procuratore Giovanni Ferrara e dagli aggiunti Nello Rossi e Achille Toro. L’ipotesi di abuso di ufficio è conseguente al fatto che Genchi come consulente del pubblico ministero di Catanzaro nel momento in cui allestì il suo archivio rivestiva la carica di pubblico ufficiale. Sempre in questa veste oltre che acquisire le indicazioni ha anche trattato, secondo l’ipotesi di reato, illecitamente, i dati personali delle persone il cui archivio fa riferimento.

Il materiale in esame La decisione di iscrivere Genchi nel registro degli indagati è stata presa dai tre magistrati sulla base dell’esame svolto dai carabinieri del Ros che collaborano all’inchiesta relativa a 570 mila numeri telefonici che gli investigatori hanno ricavato da un esame di una prima parte delle carte acquisite. Molte di queste carte sono ancora da "studiare" e comunque tutto il materiale fa riferimento alle indagini 'Why Not' e 'Poseidone'. La carteggio che i giudici di Catanzaro hanno inviato ai colleghi della capitale ritenendo la loro competenza ci sono anche numerosi tabulati che fanno riferimento a parlamentari e a funzionari dei servizi. Il loro esame sarà completato dai Ros che poi faranno rapporto alla Procura di Roma. Lo stesso materiale sarà anche inviato al Copasir che lo ha richiesto in maniera specifica alla Procura di Roma.