Genchi, perquisiti gli uffici del superconsulente

La procura di Roma ha disposto la
perquisizione dell’abitazione-ufficio del consulente informatico
Gioacchino Genchi, nell’ambito dell’inchiesta in cui è indagato
per abuso d’ufficio e violazione della privacy. Il superconsulente: "Finalmente hanno gettato la
maschera"

Palermo - I carabinieri del Ros hanno perquisito, su mandato della Procura di Roma, l’abitazione e gli uffici del consulente informatico Gioacchino Genchi, in piazza Principe Camporeale e in altre sedi. "Finalmente hanno gettato la maschera", ha detto il superconsulente rientrando in serata a Palermo da Milano.

Il decreto di perquisizione Il decreto di perquisizione è firmato dai procuratori aggiunti di Roma Achille Toro e Nello Rossi, titolari dell’inchiesta sul cosiddetto archivio Genchi, il megacontenitore di tabulati telefonici Secondo quanto si è appreso, i carabinieri del Ros, giunti in mattinata insieme a dei loro tecnici, sono ancora al lavoro nella società del consulente, la Centro servizi informatici, dove è presente anche il difensore di Genchi. Accertamenti sono stati compiuti anche nell’abitazione. Scopo della perquisizione, sempre secondo quanto è stato possibile apprendere, quello di sequestrare tutti i dati sensibili raccolti nell’ambito dell’inchiesta "Why not", e sui quali si è già pronunciato il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. I carabinieri intendono anche individuare le procedure di elaborazione di questi dati.

Il superconsulente indagato Genchi è indagato dalla Procura di Roma per abuso d’ufficio e violazione della privacy in relaziona alla sua attività di consulente nell’ambito dell’inchiesta Why not. A quanto si apprende i carabinieri del Ros stanno acquisendo e sequestrando materiale documentale. Le indagini della Procura di Roma sono coordinate dal Procuratore capo, Giovanni Ferrara. Abuso d’ufficio e violazione della privacy. Per queste ipotesi di reato Gioacchino Genchi è stato iscritto ai primi di febbraio sul registro degli indagati della Procura di Roma. Secondo gli accertamenti sviluppati dal Ros dei Carabinieri, e all’esame degli inquirenti di piazzale Clodio, i 570 mila contatti, numeri di telefono, trovati nella disponibilità di Genchi, sarebbero solo una minima parte di quelli che gli investigatori stanno vagliando e che attribuiscono all’esperto informatico.