General Motors, a causa del Viagra salgono i debiti

La General Motors spende 17 milioni di dollari l'anno in Viagra. A una prima lettura potrebbe sembrare che i vertici di Detroit, alle prese con un progressivo e inesorabile calo delle vendite e sotto pressione per la crescente concorrenza dei colossi asiatici, abbiano messo i propri ingegneri al lavoro per cercare di migliorare in ogni modo le performance delle proprie creature a quattro ruote. In realtà, Gm spende ogni anno 17 milioni in Viagra, Cialis e altri farmaci, ha spiegato Sharon Baldwin, un portavoce di Gm, ma semplicemente per curare le disfunzioni dei propri dipendenti.
Una cifra considerata dagli esperti piuttosto rilevante ma poca cosa ovviamente sul totale dei costi per l'assistenza alla salute sostenuti dal colosso di Detroit (5 miliardi di dollari nel 2005). Sono state proprio le spese per l'assistenza media una delle voci che più ha gravato sui bilanci di Gm: nel 2005 il colosso delle auto ha riportato perdite per 10,6 miliardi di dollari, a causa appunto del forte rialzo delle spese per l'assistenza sanitaria. La casa di Detroit conta del resto 1,1 milioni di persone titolari di polizze sanitarie: si tratta di impiegati, dipendenti e pensionati. Il Viagra così come altri farmaci simili è coperto dalle polizze sanitarie come previsto dagli accordi sindacali dello United auto workers, la principale associazione di categoria. E quindi se Detroit dovesse continuare a essere alle prese con le performance delle proprie vetture, quantomeno può risolvere quelle dei propri dipendenti.