General Motors va a tutto ambiente

nostro inviato a Porto Cervo

L’Esp di serie su tutta la gamma è sicuramente un plus a favore della sicurezza (in proposito, il governo sta studiando incentivi per le auto dotate dei più importanti sistemi di protezione), come anche la decisione di dare un contributo aggiuntivo a quello già previsto per le rottamazioni dei veicoli più inquinanti. Sull’onda della ripresa avvenuta in Europa, anche in Italia il gruppo General Motors ha deciso di focalizzare la propria strategia sulla qualità della vendita: significa maggiore attenzione al cliente e contemporaneamente più redditività per l’azienda.
«Le nostre sono immatricolazioni reali - afferma Juan José Lillo, spagnolo, amministratore delegato di Gm Italia - perché non seguiamo la strada dei “chilometri zero”, una procedura che non mantiene sano il mercato».
Anche per la General Motors, comunque, la priorità del momento si chiama «ambiente» e la proposta di modelli dotati di motorizzazioni alternative, come la Opel Flextreme presentata al Salone di Francoforte: il piccolo motore diesel 1.3, quando in funzione solo in veste di generatore di corrente, consente di estendere l’autonomia a 700 chilometri con un consumo di 1,5 litri di carburante per 100 chilometri e un’emissione di CO2 di 40 grammi per chilometro. C’è poi la Corsa Hybrid Concept che con il motore 1.3 CDTI e l’ausilio di sistemi elettrici consuma 3,75 litri per 100 chilometri ed emette nell’atmosfera solo 95 grammi di CO2 per chilometro. «Il successo della nostra strategia per l’ambiente - afferma Lillo - sarà assicurato dalla capacità di offrire ai clienti soluzioni che si possano permettere. Non è un caso che nei prossimi 5 anni il gruppo investirà 700 milioni in Europa solo per sviluppare motorizzazioni e trasmissioni nuove». Ecco, allora, l’affinamento dei motori convenzionali a benzina e gasolio: il nuovo turbodiesel 1.7, per esempio, sviluppa 125 cavalli, 5 in più dell’1.9 da 120 cv, ma con un consumo di carburante inferiore dell’8 per cento. Analoga situazione per l’1.6 turbobenzina (180 cv, 10 in più del 2.0 turbo) con un miglioramento di efficienza analogo a quello del diesel 1.7. «Per ogni linea di prodotto - aggiunge Lillo - la Opel avrà una versione ecoFlex capace di minimizzare le emissioni: da gennaio partiremo con una versione 1.3 turbodiesel della Corsa che scaricherà solo 119 grammi di CO2 per chilometro». Ma paladini dell’ecologia, in casa Gm, sono anche marchi come Chevrolet e Saab che puntano, rispettivamente, sul Gpl (Matiz e Kalos Eco Logic) e sull’etanolo (il motore 2.0t BioPower, alimentato con la miscela E85 etanolo-benzina, eroga 200 cv).