Generali, Bernheim rilancia l’ipotesi di un’acquisizione

«Non escludiamo un’operazione come quella di Axa su Winterthur. Swisse Life? Troppo cara». Il «risiko» e le ipotesi su Aviva

da Milano

Antoine Bernheim ne parla da due anni: il presidente delle Generali crede che il gruppo abbia bisogno di crescere anche con un’operazione esterna. E ieri è tornato a dirlo chiaramente: Generali non esclude in futuro di poter decidere un'acquisizione della portata simile a quella annunciata dalla francese Axa che, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, sta negoziando in via esclusiva con il Crédit Suisse per acquisire la controllata Winterthur. «È ancora una possibilità per noi concludere un affare simile», ha detto ieri Bernheim all'agenzia Dow Jones Newswires, dopo un convegno a Verona.
Una dichiarazione che arriva alla vigilia di un cda nel quale si prevede di fare il punto sulle ultime mosse «espansive» del gruppo: dall’annuncio dell’acquisto delle quote di minoranza in Germania, Svizzera, Austria e Israele per un totale di 2,3 miliardi, alle emissioni di debito ibrido per 4 miliardi. Anche perché nell’ultima assemblea di fine aprile Bernheim ha ammesso che avrebbe preferito un’operazione aggressiva piuttosto che l’utilizzo del capitale per il riacquisto di minorities.
Ora «Tutto è possibile - ha aggiunto Bernheim - ma in Europa non ci sono rimaste molte compagnie assicurative» se non quelle «costose». Comunque, ha detto, «prevedo che i prezzi di queste compagnie scendano un po’ in futuro». Anche a Generali, ha tra l’altro svelato Bernheim, sarebbe piaciuto conquistare Winterthur: «Eravamo interessati». Mentre Swiss Life, compagnia ipoteticamente in vendita «è troppo costosa». Alcune indiscrezioni portano su una strada finora poco battuta: quella del gruppo inglese Aviva, sesta compagnia al mondo con 25 miliardi di capitalizzazione. Aviva è socio con il 3% in Unicredito, oltre ad essere uno dei partner della holding di investimento Perseo, in compagnia di Mediobanca, Generali e lo stesso Unicredito. Quella di Bernheim è un’uscita che smuoverà di nuovo le acque degli azionisti delle Generali. Tra questi ce n’è uno, Alessandro Profumo, ad proprio di Unicredito, che prevede per il Leone triestino una grande operazione, in seguito alla quale Mediobanca (primo socio con il 14,12%) è destinata a diluirsi rendendo il gruppo più contendibile. E di certo sia gli attuali azionisti, sia gli aspiranti tali, hanno iniziato a fare i loro calcoli. A cominciare da Mediobanca stessa, che con operazioni di trading ha incrementato dello 0,17% la sua presa su Generali.