Generali con i norvegesi a Parigi. E per Bsi si tratta la cessione

Le Generali intendono cedere la Bsi, la controllata svizzera nel private banking, e tra gli advisor per l’operazione vi è la banca statunitense Jp Morgan Chase. Lo riferiscono fonti finanziarie. La compagnia, che oggi ha in programma una riunione del consiglio d’amministrazione, farebbe così il primo passo nel processo di focalizzazione sulle attività assicurative dopo le dimissioni a giugno dell’amministratore delegato Giovanni Perissinotto.
Il neo amministratore delegato Mario Greco, infatti, verrà insediato nella carica il primo agosto, in coincidenza con la riunione del consiglio d’amministrazione delle Generali incaricato di esaminare i conti semestrali del gruppo, che saranno resi noti e presentati alla comunità finanziaria il giorno successivo. Ma già fin da ora Greco avrebbe avviato - sostengono ancora le fonti a conoscenza del dossier - una revisione delle strategie di Generali per verificare se rimanere o meno nel settore del private banking e quindi la possibilità di cedere asset come appunto Bsi.
Fondata nel 1873, Bsi è la banca più antica del Canton Ticino e opera anche in Asia. Ha chiuso il 2011 con un patrimonio in gestione di 77,7 miliardi di franchi svizzeri (+1,9%), un’acquisizione netta di patrimoni di 6,7 miliardi (+8,8%) e con un utile netto di 58,1 milioni (+1,7%).
Intanto, Generali Real Estate e Norges Bank Investment Management hanno creato un’alleanza per investire in immobili a Parigi. La joint venture, spiega una nota, prevede la creazione di una piattaforma di investimento congiunta con una strategia di lungo periodo. Generali darà una dotazione iniziale alla jv di cinque immobili situati a Parigi, per un controvalore complessivo di 550 milioni di euro. In futuro la partnership potrà essere estesa, attraverso la creazione di analoghe piattaforme di investimento, in altri mercati dell’Europa continentale.