Generali: «L’operazione Telecom ci rafforza»

da Milano

Il mercato apprezza le prime mosse del nuovo cda delle Generali: all’indomani della comunicazione dei dati della trimestrale, il titolo ha toccato i nuovi massimi dell’anno, in rialzo dell’1,9% a 34,7 euro. Una reazione legata all’esito della conferenza telefonica di ieri mattina con gli analisti finanziari. Nella quale è stato toccato anche il tema Telecom Italia, sul quale il responsabile della pianificazione strategica e della finanza straordinaria, Mel Carvill, ha detto: «È stata una buona operazione per tutti i soci. Per Generali, in particolare, ha significato un rafforzamento positivo delle riserve patrimoniali». Come noto l’operazione consiste nella conversione tra una partecipazione diretta del 4% di Telecom e l’acquisto di una quota del 28,1% nella newco Telco, che deterrà il 24,6% di Telecom. Il che rappresenterà lo spostamento della quota del 4% di Telecom dal comparto degli attivi disponibili alla vendita (dove è aggiornata ai prezzi di mercato, ed è in carico a 2,29 euro per azione) a quello delle partecipate, con l’inserimento del 28,1% di Telco (un comparto di bilancio in cui le quote superiori al 20% vengono valutate al patrimonio netto).
Un passaggio che, per effetto del valore patrimoniale di Telco (nella quale Telefonica ha rilevato il 42,3% pagando i titoli Telecom 2,82 euro per azione e gli altri soci hanno conferito le loro a un valore di 2,53 euro), comporta una rivalutazione implicita del titolo che, per il patrimonio netto delle Generali, è stimabile in una «plus» di 80 milioni.
L’impressione che si ricava, inoltre, è che Generali (al pari di Mediobanca), sia fortemente determinata ad abbassare il debito della newco, per permettere di vedere presto un’adeguata remunerazione del proprio capitale. In questo senso il pressing del gruppo presieduto da Antoine Bernheim sarà quello di accogliere in Telco nuovi soci che, apportando capitale anche oltre i 900 milioni di aumento già previsto a rimborso dell’equivalente prestito ponte, facciano scendere i debiti (oggi a quota 2,7 miliardi, che si mangiano in oneri 150 milioni sui 330 di cedole Telecom) a un livello più sostenibile.
La Borsa ha inoltre accolto bene anche l’annuncio di prossime novità nei progetti aziendali: «Stiamo lavorando alla revisione del piano industriale. Finalizzeremo la data della presentazione una volta che il cda avrà fatto le sue valutazioni. Pensiamo sarà a settembre», ha aggiunto Carvill. Il gruppo ha inoltre annunciato l’ingresso nel mercato francese degli hedge fund: con la controllata svizzera Banca Bsi e Thalia (anch’essa elvetica) ha costituito Generali Thalia Investments France, società specializzata nella selezione e gestione di fondi hedge di diritto francese.
Fiducia, infine, per la decisione del Tar, attesa a giorni, sul caso Toro. E cioè sul ricorso contro la decisione dell’Antitrust di imporre la cessione di Nuova Tirrenia: il Leone triestino si aspetta che il Tar riconosca le sue ragioni.