Generali: Mediobanca promuove il vertice

da Milano

Su Generali ieri la Borsa ha tirato il fiato. Dopo aver superato i 35 euro nei giorni scorsi, il titolo ha chiuso in calo dell’1,7% a quota 34,5 euro, con volumi comunque molto sostenuti. Se gli acquisiti riprenderanno lo si vedrà oggi alla riapertura. Ma in ogni caso non ci sono tendenze chiare in un senso o nell’altro ed è facile che quelli di ieri possano essere considerati semplici realizzi. Di certo in questi ultimi giorni si sono susseguite indicazioni e dichiarazioni tranquillizzanti da parte di diversi protagonisti, tra manager e azionisti della compagnia. Ieri è toccato a Mediobanca, maggior socio di Trieste con il 14% del capitale, nella persona del presidente Gabriele Galateri, che ha manifestato serenità di fronte ai consistenti movimenti di Borsa dell'ultimo periodo.
«Siamo molto sereni, Generali è ben gestita - ha detto Galateri, osservando che intorno alla vicenda - c’è troppa emotività» e che la Borsa «è fatta di movimenti». Il presidente dell’istituto di Piazzetta Cuccia non ha voluto commentare le varie ipotesi di assestamenti nell’azionariato del Leone in vista dell’assemblea di aprile per il rinnovo del cda e di possibili cambiamenti nella governance della compagnia, né in particolare la possibilità di un «arrocco», trincerandosi dietro l’opportunità della riservatezza. Mentre da Roma l’amministratore delegato di Capitalia (grande azionista sia di Mediobanca, sia di Generali), Matteo Arpe, ha dichiarato: «Siamo molto soddisfatti di come sta andando la gestione», aggiungendo che «l’attività del management di Generali è molto positiva».
Ieri, intanto, si è chiusa l’Opa su Toro con pieno successo per Trieste, con adesioni pari al 98,3% dei titoli oggetti dell’offerta, pari al 99,4% del capitale di Toro, che secondo i programmi si avvia così a lasciare la Borsa. A questo punto si riunirà con ogni probabilità domani e comunque entro la settimana un comitato esecutivo della società. All’ordine del giorno ci sarà la valutazione delle iniziative da prendere dopo il verdetto dell’Antitrust, che ha imposto al gruppo la vendita di Nuova Tirrena. Sul tavolo c’è, in particolare, l’ipotesi di un ricorso al Tar contro la decisione dell’Authority.
Il cda di Mediobanca per la sospensione dalle cariche sociali del vicepresidente Cesare Geronzi si terrà invece martedì prossimo, 19 dicembre.