Generali, il patron di Luxottica lascia il cda

Leonardo Del Vecchio si è dimesso da
consigliere di Generali. Il patron di Luxottica che
detiene poco meno del 2per cento del capitale nel gruppo
assicurativo, avrebbe lasciato il <em>board</em> in polemica con
l’intervista di Cesare Geronzi al <em>Financial Times</em>

Roma - Del Vecchio si è dimesso da consigliere di Generali. Il patron di Luxottica che detiene poco meno del 2per cento del capitale nel gruppo assicurativo, avrebbe lasciato il board in polemica con l’intervista di Cesare Geronzi al Financial Times.

Lo scontro con Geronzi A far andare su tutte le furie Del Vecchio - secondo quanto si apprende - sarebbe stata l’intervista di Geronzi, apparsa la scorsa settimana sul Financial Times. Con le sue parole, solo in parte corrette venerdì, su possibili investimenti nelle banche italiane e nel Ponte sullo Stretto il presidente del Leone, che in base alle governance delle Generali non ha un ruolo esecutivo, ha fornito indicazioni in contrasto con quelle date al mercato dall’amministratore delegato e capoazienda Giovanni Perissinotto lo scorso novembre. Incongruenza segnalata anche da una serie di report dagli analisti.

Il patron della Luxottica Fondatore nel 1961 della Luxottica, Del Vecchio è sicuramente il leader mondiale nel settore dell’occhialeria. Ne segue la crescita internazionale, attraverso la quotazione, dapprima, presso la borsa di Wall Street (1990) e, poi, a Milano (2000). Del Vecchio è anche membro del consiglio di amministrazione della Gianni Versace spa., di GIVI Holding spa, di Beni Stabili spa e di Delfin srl. Per la sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui le lauree honoris causa in economia aziendale dall’Università Ca’ Foscari di Venezia (1995), in ingegneria gestionale dall’Università di Udine (2002) ed in ingegneria dei materiali dal Politecnico di Milano (2006) nonché il master honoris causa in economia internazionale dal MIB - School of Management di Trieste (1999). Del Vecchio è Cavaliere del Lavoro dal 1986.