Generali recupera in Borsa: +1,9%

A spingere gli acquisti i report di alcune banche d’affari. Fitch conferma il rating. Capitalia «lima» la sua quota

da Milano

Il mercato è tornato a puntare su Generali, all'indomani dell'operazione con cui il Leone di Trieste ha acquisito la Toro, controllata da De Agostini. Mentre nella city londinese l'amministratore delegato Giovanni Perissinotto presentava l'operazione alla comunità finanziaria, la compagnia ha vissuto una giornata positiva a Piazza Affari, ampliando progressivamente i guadagni durante la seduta: alla chiusura delle contrattazioni il titolo ha messo a segno un rialzo dell'1,94% a quota 27,75 euro (dopo un massimo di 28,14 euro), recuperando il terreno perso alla vigilia. Lunedì, dopo la notizia dell’acquisizione, il titolo aveva perso in Borsa l'1,7% a quota 27,4 euro. Tra i timori emersi in prima battuta sull’operazione, giudicata industrialmente interessante, quelli legati ai costi, in tutto 3,85 miliardi.
Anche i pareri espressi ieri da alcune banche d'affari sembrano muoversi lungo questa direttrice. Euromobiliare, che ha confermato il rating a «buy» (lo stesso ha fatto Deutsche Bank) con un target price a 36 euro per azione, ritiene l’operazione una «giusta scelta» che consente al Leone «di consolidare la posizione sul mercato domestico». Tuttavia anche Euromobiliare conviene sul fatto che il prezzo pagato è «indubbiamente alto» e rischia di assorbire quasi tutte le future sinergie derivanti dall'operazione. Secondo la Sim l'obiettivo sottostante l'operazione è quello di «blindare il mercato italiano» allontanando l'ipotesi di ingresso di un operatore straniero che di fatto innalzerebbe la pressione competitiva. Anche per Banca Leonardo dietro questa acquisizione c'è «una forte ragione strategica». Sia Banca Leonardo, sia uno studio di Merril Lynch (che conferma il giudizio neutral) considerano però le stime sulle sinergie «aggressive».
Per quanto riguarda invece le agenzie di rating finanziario, dopo la conferma del giudizio di Moody’s, giunta lunedì, ieri a esprimersi è stata Fitch che ha lasciato invariata la sua valutazione. Anche in questo caso con qualche dubbio sull'indebitamento del gruppo in seguito all'emissione ibrida da 1,2 miliardi per finanziare l'operazione e sulle possibili difficoltà nel processo di integrazione. L’acquisizione - scrive Mark Nicholson, responsabile della divisione assicurazioni di Fitch - «potrebbe mettere sotto pressione il leverage del gruppo e i ratios di copertura degli interessi». Fitch afferma che «monitorerà con attenzione», ogni futura operazione di acquisizione da parte di Generali e il relativo finanziamento. Senza riserve invece il giudizio di Diego Della Valle, numero uno del gruppo Tod’s: l’acquisizione da parte di Generali «è un'ottima cosa», ha detto Della Valle, che siede nel cda di Trieste. «Complimenti a Perissinotto che ha fatto una bella operazione».
Da rilevare intanto che, secondo le comunicazioni Consob diffuse ieri la quota di Capitalia nelle Generali è scesa al 3,08% dal 3,23% segnalato a fine 2003.