Generali sfiora quota 30

Giornata più convincente a Piazza Affari, con gli indici che guadagnano intorno allo 0,7%, sostenuti dalla bagarre nel settore bancario, in vista del matrimonio della Banca popolare italiana. La vivacizzazione degli scambi (hanno sfiorato i 5 miliardi di euro) ha trovato supporto nel rinnovato interesse anche per i titoli tecnologici, ma l’imminenza di decisioni su Bpi ha fatto lievitare la quotazione del titolo fin oltre quota 10 euro, per chiudere in rialzo del 6,8% rispetto a martedì. Tra le big del settore bancario, Intesa cresce dell’1,5% e Unicredit dell’1%. Negli assicurativi, Generali in rialzo di oltre l’1% è giunta a sfiorare quota 30 euro, alla notizia del completo assorbimento della Toro; mentre Ras, in vista del delisting, cresce di quasi il 2%. Isolato lo spunto al rialzo di Vittoria assicurazioni (più 2,5%). Telefonici in risalita, con Telecom che recupera quasi il 2%, Camfin il 2,7%, mentre in negativo è finita la holding immobiliare Pirelli Re che flette di oltre il 2%. Depressi i titoli dell’energia, giù anche Finmeccanica (meno 1,1%) trascinata dal tracollo della francese Eads, mentre ritorna in positivo Kme (più 7,7%), che ha ottenuto un rifinanziamento del debito.