Generali-Toro, ricorso Antitrust

L’Authority al Consiglio di Stato contro la cessione di Nuova Tirrena a Groupama

da Milano

L’Antitrust ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che esentava Generali dai vincoli posti dall’Autorità stessa per il via libera all’acquisizione della Toro, tra i quali la cessione della Nuova Tirrena.
Il 4 dicembre 2006 l’Antitrust aveva dato un via libera condizionato all’acquisizione di Toro da parte di Generali, subordinandolo alla cessione di Nuova Tirrena «a favore di un soggetto in possesso dei requisiti di indipendenza» da Generali e Mediobanca. Immediata era stata la replica di Generali che aveva poi fatto ricorso al Tar.
Il 12 maggio 2007 è arrivato il verdetto che, pur riconoscendo gli intrecci azionari tra Mediobanca, Generali e Fonsai, ha respinto le condizioni poste al Leone dall’Antitrust per l’acquisizione di Toro, sancendo che Generali non era obbligata a vendere Nuova Tirrena.
Ciononostante, il Leone il 2 agosto scorso ha annunciato la vendita di Nuova Tirrena a Groupama. Sempre in agosto, il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà ha reso nota l’intenzione dell’Authority di ricorrere al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar. Catricalà aveva riconosciuto che Nuova Tirrena era stata effettivamente venduta, «ma fuori dei canoni che avevamo chiesto, nel senso che è stata venduta a una società che noi ritenevamo non utile che comprasse ai fini della concorrenza. Se ci fosse un’accoglimento del nostro appello da parte del Consiglio di Stato la vendita sarebbe a rischio». Groupama, infatti, non corrisponde ai paletti fissati dall’Autorità in quanto è azionista di Mediobanca ed è legata al patto di sindacato di piazzetta Cuccia. In caso di vittoria dell’Antitrust, la patata bollente resterebbe però in mano ai francesi. Nel contratto stipulato con Groupama, Generali si è infatti assicurata l’esonero da eventuali ricadute Antitrust, delle quali dovranno invece farsi carico i francesi.