La generazione poetica del ’50

Gabriele Morelli ha raccolto in Poesia spagnola del Novecento (Le Lettere, pagg. 358, euro 32, trad. G. Morelli, A. Addolorato, L. Ogno) dieci voci della «Generazione del ’50». Cioè le liriche dei poeti sbocciati intorno a quell’anno. Un gruppo in cui torreggiano Jaime Gil de Biedma e José Goytisolo e in cui rientrano fuoriquota come Alfonso Costafreda. L’omaggio a Machado è ricorrente. E la loro penna, fiduciosa nel potere conoscitivo dei versi, pur senza fughe dall’hic et nunc, si affranca dalla precedente poesia sociale. Mentre si fa strada l’«io» spesso corredato di punti interrogativi. Sullo sfondo il letargico paese franchista e la tendenza a soggiornare all’estero («Perché è nostro l’esilio/ non il regno», scrive dalla Svizzera José Ángel Valente).