La Genesi (interiore) di una borghese

Un itinerario mistico alla ricerca di risposte ai quei quesiti esistenziali che la profondità dell’animo umano fa emergere; Lucilla Giagnoni, ospite fissa della stagione estiva del Teatro di Verdura, questa sera, protagonista di Genesi, offrirà alla platea un biglietto di sola andata per un percorso attraverso i molteplici «perché» della vita. Traendo liberamente ispirazione dal romanzo di Clarice Lispector, La passione secondo G.H., l’artista ha voluto dare forma a una storia dagli evidenti risvolti kafkiani.
Diretta da Paola Rota e accompagnata dalle musiche originali di Paolo Pizzimenti, la Giagnoni ha realizzato l’ambizioso progetto con l’obiettivo di plasmare le intenzioni della scrittrice. Già nel titolo è evidente il riferimento all’universo esistenziale dell’essere umano; «g.h.», infatti, è la sigla dell’espressione portoghese «genero humano».
Giagnoni è stata presa per mano dalla sua sensibilità artistica e, sola sulla scena, si è addentrata nella quotidiana e comune vicenda della protagonista, una donna brasiliana benestante che, in assenza della cameriera, entra nella stanza di quest’ultima venendo a conoscenza di uno spazio nuovo e vuoto, in netto contrasto con la sua vita e il suo habitat. La donna, nell’intento di annullare questo divario, è aiutata dalla scoperta di una blatta; sarà la visione dello scarafaggio, infatti, a stimolare la borghese, condotta inevitabilmente a riflettere sul suo ruolo nella società, sulla sua collocazione esistenziale e a porsi interrogativi sul suo rapporto con Dio. È questa l’occasione per un’analisi approfondita che stimolerà una sequenza di rivelazioni sulla sua vita e sulla sua condizione, rinviando a una preziosa e ricca tradizione teologica dove sono espliciti i riferimenti a Jacob Boheme, a Meister Eckhart e alla predica Beati pauperes spiritu senza trascurare le testimonianze di Angela da Foligno, protagonista di esperienze di estasi religiosa.
Avvolta da una scenografia essenziale e suggestiva, da un gioco di luci emozionante e da sonorità coinvolgenti, Lucilla Giagnoni percorre l’irto cammino della conoscenza, attraversando tappe di un visionario e surreale itinerario, per giungere alla scoperta della necessità della negazione della conoscenza.
Genesi
Teatro di Verdura, via Senato 14
ore 21,30, ingresso libero prenotazione obbligatoria (teatro@bibliotecadiviasenato.it