Un genio in 100 immagini

Cento immagini di Dino Risi, 100 fotografie che raccontano la vita e la carriera del padre della commedia all’italiana. Questo l’omaggio del Festival Internazionale del Film di Roma al regista italiano, alla vigilia dell’inzio della kermesse romana. La mostra è stata inaugurata questa mattina a Palazzo Chigi di Ariccia alla presenza del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, del presidente del Festival Gian Luigi Rondi, dell’assessore provinciale alla Cultura Cecilia D’Elia ed del sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli. «Aver scelto Ariccia per questa mostra - ha detto Zingaretti - è il modo per legare due luoghi straordinari, l’Auditorium di Renzo Piano e Palazzo Chigi, un luogo storicamente legato al cinema» ma soprattutto è il modo per ricordare «uno dei simboli del genio italiano, della creatività e dell’arte».
Presenti anche i figli del regista, Marco e Claudio, entrambi registi, e il nipote Andrea Miglio Risi. «È bello, elegante e simpatico, dai capelli neri ai capelli bianchi» ha commentato Marco Risi visitando la mostra che rimarrà allestita fino al 30 novembre. «Si sente che lui e il set erano la stessa cosa - sottolinea Claudio -. Certi film poi mi ricordano i momenti passati insieme sul set. Il primo sui cui sono andato è stato quando avevo quattro anni, quello dell’episodio di Amore in città, poi per tanti anni sono stato suo aiuto regista. Con me all’inizio era severo, ma poi ha visto che ero bravo». «Queste fotografie - ha aggiunto Rondi - sia dei film che dei fuori scena ripercorrono il cammino che ho fatto con Risi perché io sono stato vicino a lui fin dagli esordi». Ma Rondi va oltre e annuncia che la mostra su Risi «è la prima traccia di un percorso che ho voluto durante la Festa, dedicato alla grandi famiglie del cinema, tra cui, anche quella di Tognazzi, Manfredi, Vancini. Vedere queste foto mi ricorda anche il mio cammino di critico, le nostre conversazioni. La volta che mi chiamò fiero, dopo Il sorpasso o quando lo chiamai io, dopo Profumo di donna, per dirgli quanto mi avesse commosso».
La mostra, curata da Reportes Associati, raccoglie fotografie del regista sui set dei suoi diciassette film più celebri, dal Segno di Venere del 1955, a La Stanza del Vescovo del ’77, compresi quelli che sono considerati i suoi capolavori: Una vita difficile, Il sorpasso e I Mostri. Una traiettoria di immagini che ci offrono Risi insieme ad alcuni straordinari protagonisti del nostro cinema: dal regista autorevole anche nel mostrare a Tognazzi come stirare in Straziami ma di baci saziami, al suo divertirsi mentre guarda l’amico Gassman sul set di In nome del popolo italiano o intento a spiegare una scena a Totò e Manfredi in Operazione San Gennaro.