Il genio che inventò libri illeggibili e macchine inutili

Bruno Munari (nella foto) è nato a Milano nel 1907. A 18 anni inizia a lavorare come grafico e nel ’25 entra in contatto col movimento futurista partecipando alle collettive della Galleria Pesaro. L’attività artistica spazia dalla pittura al collages, dalla grafica al design. Nel ’30 crea la sua prima «macchina aerea», che anticipa le «macchine inutili», costruzioni del tutto astratte. Nel ’33 allestisce la sua prima personale alla Galleria delle Tre Arti, a Milano. L’anno seguente è tra i firmatari del Manifesto tecnico dell’aeroplastica futurista. Dal ’39 al ’45 lavora come grafico per Mondadori e comincia la sua serie di libri per bambini, poi tradotti in tutto il mondo. Celebri i suoi «libri coi buchi» e i «libri illeggibili». Nel dopoguerra è tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta). Nel ’62, presso il negozio Olivetti di Milano, organizza la prima Mostra di Arte Programmata. A partire dagli anni Settanta approfondisce i suoi interessi in ambito didattico e nel ’77 realizza il primo Laboratorio per l’Infanzia alla Pinacoteca di Brera. È morto a Milano nel 1998.