Genitori denunciano il figlio per educarlo

Ruba un furgone: preoccupati che diventi un delinquente chiamano il 112

Michele Perla

Alla scoperta del primo furto hanno pensato potessero seguirne altri. Così mamma e papà si sono recati in caserma per denunciare le malefatte del proprio figlio, successivamente fermato dai carabinieri e denunciato a piede libero. Più che una punizione, un estremo atto di coraggio.
È successo giovedì in un piccolo comune alle porte di Legnano. Il ragazzo ha vent’anni ed è ancora disoccupato. Non solo: frequenta compagnie dubbie, tanto da costringere il papà a tenerlo sotto stretta osservazione. Martedì l’uomo si accorge che il figlio è tornato a casa a bordo di un furgone, mezzo che non ha mai posseduto. Si insospettisce e chiede spiegazioni. Il giovane racconta che il mezzo appartiene a un amico, dal quale lo ha ricevuto in prestito.
Una risposta poco convincente: i genitori capiscono che c’è qualcosa che non va e tornano alla carica, interrogandolo e cercando di scoprire la verità. Vorrebbero sapere chi è l’amico che gli ha prestato il mezzo, ma il giovane si rifiuta di farne il nome. A questo punto, convinti che il furgone possa avere provenienza furtiva, decidono di rivolgersi ai carabinieri.
Dopo lo stupore iniziale per la denuncia del padre nei confronti del figlio, i militari si mettono alla ricerca del giovane, che nel frattempo si è allontanato da casa.
Verso sera una pattuglia lo rintraccia e lo blocca alla guida del veicolo. In caserma i carabinieri accertano che il mezzo è frutto di un furto compiuto il giorno prima.
A questo punto, informano i genitori, spiegando che i loro sospetti erano più che fondati. Il ragazzo viene denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria. Successivamente i carabinieri restituiscono la refurtiva al legittimo proprietario.