«Il gennaio 2010? Tra i più freddi della storia»

Il gennaio 2010 rimarrà nel ricordo dei genovesi a causa delle basse temperature (minima assoluta -1°) poiché, sia per lo spauracchio del riscaldamento globale, sia per l'abitudine ai valori alti dell'ultimo decennio, ci aspettavamo un gennaio sicuramente non caldo ma neanche troppo rigido. Invece il freddo è venuto eccome: lo testimoniava nei giorni passati la fontana di De Ferrari tutta velata di ghiaccio, anche a causa della gelida tramontana che in questi giorni ha spazzato la città. Le correnti da nord, nordest hanno avuto la meglio e ora dal Baltico, ora dalla Siberia, hanno investito tutta l'Europa centrale come la Germania, la Polonia, l'Ungheria, ma anche l'Inghilterra, la Francia, la Spagna e l'Italia, notoriamente il «giardino d'Europa». Siamo stati presi in una vera morsa di ghiaccio, pertanto la temperatura media del mese è stata di 6°, la più bassa di questo secolo (i dati termici di gennaio variano infatti dai 7,5° del 2000 ai 12,4° del 2007 passando dai 10,4° del 2008).
Se poi guardiamo il ventesimo secolo nel quale, come si sa, le temperature sono state molto più basse, troviamo anni in cui a gennaio c'è stato un clima molto più rigido; per esempio nel gennaio del 1991 la media è stata di 5,7°, nel 1987 di 3,2°, nel 1982 di 4,6°, nel 1981 di 3,3°, nel 1980 di 2,7°, nel 1979 di 1,4°. Pertanto il record del gennaio più freddo negli ultimi 60 anni spetta proprio al 1979. Quello per il gennaio più caldo spetta al 2007 con 12,4°.
A gennaio è caduta anche la neve; la prima volta, per breve tempo, il giorno 4, la seconda il giorno 5, quando è stata una vera e propria bufera di neve e di vento, durata sei ore.
Quest'anno i giorni «della merla» che cadono nei giorni 29, 30, 31 gennaio e che sarebbero, secondo una leggenda lombarda, i giorni più freddi dell'anno, hanno coinciso col detto popolare, poiché le temperature minime sono scese a -1°.