Gennaio: cresce la produzione, ma cala la fiducia

da Roma

Produzione industriale in «moderata crescita» nel primo mese del 2008: è questa la stima del Centro studi della Confindustria, che vede un incremento produttivo dello 0,4% in gennaio rispetto a dicembre, che aveva visto un rimbalzo dell’1,3%. Cresce anche del 2,6% rispetto a dicembre il flusso di nuovi ordinativi acquisiti dalle aziende industriali che lavorano su commessa. Il dato tendenziale, nei confronti del gennaio 2007, è invece negativo (meno 0,8%). I dati del Csc non modificano, tuttavia, l’impressione di fondo delle imprese italiane, che resta negativa. I dati dell’indagine Isae parlano chiaro: il clima di fiducia tra le aziende resta in gennaio al minimo degli ultimi due anni, confermando il brutto dato di dicembre. L’Istituto di analisi economica segnala una discesa sia della componente interna sia della componente estera della domanda, e un unico dato favorevole che riguarda la riduzione delle scorte di magazzino. «Il quadro per l’Italia non è roseo», dicono alla Bnp-Paribas, mentre per Unicredit il clima di fiducia nelle imprese è destinato a diminuire ancora nei prossimi mesi. Il peggioramento del quadro non solo italiano, ma europeo, è confermato dall’indicatore euro-coin di Bankitalia (che anticipa di alcuni mesi i dati ufficiali del pil). In gennaio l’indice è nettamente peggiorato rispetto ai mesi precedenti, segnalando una congiuntura in netto declino.
Tanto da indurre il Ref (Centro ricerche per l’economia e la finanza) a ipotizzare una crescita italiana 2008 dello 0,9% dopo l’1,7% del 2007.In controtendenza soltanto l’indice Ifo in Germania, che in gennaio è migliorato da 103 a 103,4 punti, mentre l’indicatore francese Insee è rimasto stazionario.