A gennaio gelata sui consumi: -1,1%. 2007: crollo per pane e verdure

Per il terzo mese consecutivo indici negativi, il dato peggiore da tre anni. L'allarme della Coldiretti: in crisi i consumi del settore agroalimentare

Roma - Prezzi sempre più su e consumi sempre più giù. Il dati non fanno altro che fotografare le difficoltà delle famiglie italiane e del consumatore medio, alle prese con tasse, balzelli, aumenti fuori controllo in negozi, mercati e supermercati ma anche aumenti delle bollette della luce, del gas oltre a quelli dei carburanti. Altro che "mister prezzi", insomma... A dirlo sono Confcommercio e Coldiretti.

Crollati pane, verdure e vino I consumi di pane (- 6,3 %), verdure (- 4,2%) e vino (- 4,6%) spingono verso il basso gli acquisti familiari di prodotti alimentari che fanno registrare in quantità una riduzione dello 0,7%. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati definitivi Ismea Ac Nielsen relativi al 2007. "A fronte della riduzione nelle quantità acquistate si è verificato - sottolinea la Coldiretti - un aumento dei prezzi che ha fatto crescere dell’1,2% la spesa per l’acquisto domestico dei prodotti agroalimentari delle famiglie che è risultata di poco inferiore ai 50 miliardi di euro".

Confcommercio: a gennaio consumi a -1,1% Consumi in frenata a gennaio 2008: l’indicatore di Confcommercio segnala per il terzo mese consecutivo una flessione dell’1,1 per cento rispetto a gennaio 2006. Si tratta non solo del dato peggiore degli ultimi tre anni, ma anche della maggior variazione negativa dopo il meno 0,9 per cento di novembre e lo 0,8 per cento di dicembre. "La debolezza della domanda per consumi da parte delle famiglie, accentuatasi nei periodi più recenti - spiegano alla Confcommercio - sta condizionando le dinamiche produttive interne. A dicembre la produzione industriale ha subito, per il quarto mese consecutivo, una riduzione in termini congiunturali (-0,5 per cento e -1,4 per i beni di consumo). Nello stesso mese gli ordinativi hanno registrato una flessione del 5,4 per cento rispetto a novembre". "
Il dato di gennaio sui consumi - spiegano ancora i commercianti - riflette una evoluzione negativa nella domanda dei beni (-2,5 per cento) a cui si contrappone una crescita per i servizi (+2,1 per cento). Per quanto riguarda i prezzi del paniere di beni e servizi considerati dall’indice nel mese di gennaio il protrarsi delle tensioni sui beni alimentari e energetici ha determinato una ulteriore accelerazione soprattutto per la componete relativa ai beni (+3,1 per cento), mentre per i servizi la crescita risulta molto più contenuta (+1,1 per cento)".