Da gennaio si pagano 38 euro: in calo i ricorsi per le multe

Un taglio ai ricorsi davanti al giudice di pace. Ci conta il Comune, che non a caso alla voce multe ha messo a bilancio per quest’anno undici milioni in più del 2009. Non solo perché grazie alla task force contro la sosta selvaggia prevede di staccarne in abbondanza (per 4 milioni di euro in più) e darà un’accelerata al recupero di quelle evase dal 2005 (per 7 milioni). «Ci saranno meno contenziosi» assicura il vicesindaco Riccardo De Corato. Tanta fiducia sta nella legge dello Stato che dal primo gennaio ha introdotto 38 euro di contributo unificato anche per contestare le multe. La tariffa minima si riferisce alle sanzioni inferiori a 1.100 euro, ma si può salire a 178 euro se c’è di mezzo anche il taglio dei punti della patente o per sanzioni da 5.201 a 26mila euro. Un inasprimento che scoraggerà soprattutto i cittadini che puntano a recuperare le multe di importo più basso. A questo prezzo, anche la pioggia di contestazioni ad Ecopass e ztl - sono state circa 15mila solo l’anno scorso - potrebbe finire: la sanzione è di 81 euro ma anche se il procedimento va a buon fine si possono recuperare solo 43 euro, a meno che il giudice non conceda a propria discrezione la restituzione della tassa. Nel primo mese, riferisce il presidente dei giudici di pace Vito Dattolico «la riduzione è stata solo del 10 per cento, inferiore alle aspettative, visto che contiamo di arrivare al 20-25%». Contando che nel 2009 sono arrivate 40mila contestazione, significherebbe un taglio di 10mila processi all’anno. Una manna dal cielo, ammette Dattolico «visto che siamo sommersi dai ricorsi e sotto organico del 45 per cento».
Il rischio al contrario è che si intasino di buste gli uffici della prefettura, visto che lì i ricorsi continuano ad essere gratuiti. Protesta contro la tassa il capogruppo milanese della Lega (e «paladino» della fronda anti-Ecopass) Matteo Salvini: intanto, sull’aumento delle multe previsto nel bilancio sostiene che «il Comune non può basare i conti sulle doppie file e i divieti». Ma sul contributo unificato introdotto dallo Stato è sul piede di guerra, perché «non si può scoraggiare il ricorso se si ritiene la multa ingiusta, come Carroccio cercheremo di porre rimedio all’errore in Parlamento. Sennò, non resta che fare tanti auguri ai prefetti». Anche il consigliere del Pd Pierfrancesco Maran boccia un provvedimento «che vuole impedire di fatto un diritto dei cittadini a far valere le proprie ragioni». Il presidente dei giudici di pace fa presente piuttosto che la novità è ancora poco diffusa tra i cittadini, ma chi si limita a pagare la marca da bollo rischia di vedersi archiviata la pratica con o senza ragione.
Sull’aumento delle multe previste per il 2010 - circa il 4% di incassi in più rispetto ai cento milioni dell’anno scorso - il vicesindaco ricorda invece che il calcolo «non è stato fatto su un dato reale, che ancora non abbiamo», ossia un primo bilancio delle nuove misure contro la sosta selvaggia introdotte a novembre, ma «su un obiettivo politico».