Gennara & C.

Nel complesso archeologico dell'antica Ammaedara, che oggi si chiama Haidra ed è in Tunisia, sono stati ritrovati i resti di una basilica cristiana (già: il Nodafrica era romano e cristiano prima che arrivasse l'islam e facesse tabula rasa). In essa esiste un'iscrizione che elenca i nomi dei martiri a cui detta basilica era dedicata. Si tratta degli uccisi - durante le persecuzioni di Diocleziano - che furono sepolti là. I nomi che si è riusciti a decifrare sono: Gennara, Doviziano, Massimino, Secondiano, Successo, Processo, Comizio, Purpurio, Polenzio, Pomponio, Primoso, Valendio, Vincenzo, Gennara (omonima della capolista), Giulia, Felicita, Probulo, Libosio, Licinio, Saturnia, Fortunio. Ce ne sono altri tredici di cui è rimasta solo qualche lettera. In tutto sono trentaquattro e altro non è dato sapere su di loro. Nello stesso giorno si ricorda il martire Germano, venerato ad Altavilla Silentina, in provincia di Salerno. Il corpo del santo fu portato nella locale chiesa intitolata a San Biagio nel 1779, dalle catacombe romane. La reliquia è ancora nella cittadina. Pare che Germano vivesse nell'antica Gerunda, oggi Gerona in Spagna. Anch'egli cadde nella grande persecuzione che Diocleziano lanciò nel 303 e protrasse fino al 311. Due anni dopo, l'editto di Costantino chiudeva per sempre l'epoca del sangue e delle stragi di Stato per i cristiani. Settanta anni dopo, l'editto di Teodosio faceva del cristianesimo la religione ufficiale. In soli tre secoli il culto del carpentiere nazaretano aveva conquistato il mondo. Ergo, ammazzare cristiani non serve a niente. Anzi.