Genoa-Albinoleffe senza striscioni

Giampiero Gasperini si prepara a cambiare ancora il Genoa. L’appuntamento di domani sera al Ferraris contro l’Albinoleffe è di quelli da non fallire anche perché con un calendario, come più volte è stato sottolineato dallo stesso tecnico rossoblù, che prevede otto gare in casa e solo cinque fuori è lecito attendersi un Grifone d’assalto. Rossi dovrebbe rientrare dopo la squalifica e prendere il posto di Galeoto che scalerà in difesa per rimpiazzare l’infortunato Bega. In alternativa c’è Masiello, mentre con De Rosa giocherà sicuramente Criscito. Per far saltare il bunker della formazione di Mondonico che fin qui ha perduto solo cinque volte totalizzando qualcosa come 16 pareggi, Gasperini punta sugli esterni, oltre Rossi ci sarà Fabiano e sul tridente Di Vaio-Gasparetto-Leon.
D’altronde il fattore Marassi in questa volata promozione potrebbe essere fondamentale. Infatti se si analizza il cammino casalingo, Juventus esclusa, delle squadre coinvolte nella bagarre si scopre che il Piacenza al Garilli ha un coefficiente di 2,35 punti seguito proprio dal Genoa che è a 2,30. Sono numeri molto alti. Il Mantova è a 2,20, più staccato il Napoli con 2,06 punti davanti a Rimini e Bologna entrambe a 2,00. Ma con l’Albinoleffe l’effetto Ferraris sarà meno roboante e soprattutto più grigio perché con una decisione che era già nell’aria, l’Associazione dei clubs genoani ha deciso di non esporre striscioni allo stadio. Scelta ufficializzata da un duro comunicato di protesta contro le norme anti-violenza che paiono molto restrittive anche nei confronti delle tifoserie organizzate: «Questa presa di posizione va nella direzione di coloro i quali tentano, riuscendoci, di impoverire lo spettacolo calcistico di folklore e passionalità essenza partecipativa del tifo. Il tutto – prosegue l’Acg – condito da una chiara strategia televisiva che, sacrificando il football sull’altare degli interessi economici, lo rende intrattenimento da salotto».
Questo non significa però che mancherà l’incitamento a Rossi e compagni. Nella Nord e non solo sostegno e bandiere ci saranno come viene sottolineato nella nota: «È palese che la protesta non ha nulla a che vedere con la squadra che invece potrà contare su tutto il sostegno che il popolo rossoblù ha da sempre profuso per cercare di conseguire quell’obiettivo troppo importante al quale tutti noi tendiamo ed aspettiamo da troppo tempo». Intanto ieri mattina il gruppo di allenatori guidati da Franco Ferrari hanno concluso il master presso il campo d’allenamento rossoblù di Pegli.