Il Genoa tra gli applausi inizia l’avventura in A

Gasperini: «Ci meritiamo un grande campionato»

È stata una festa fuori dal campo e un festival del gol al suo interno con apprezzamenti per Papa Waigo, Di Vaio e soprattutto Figueroa autore tra l’altro di un grandissimo gol in poco meno di mezz’ora in cui è stato in partita.
Non c’è il presidente Enrico Preziosi e neppure il neo acquisto Konko, ma tremila i tifosi del Genoa che sono saliti a Neustift in Tirolo per seguire da vicino la prima amichevole della nuova squadra di Gasperini. Poco importa il valore degli avversari, i dilettanti della Valle dello Stubai che ospita il Grifone infilati nove volte, perché si è trattato comunque di un evento, visto che questa partita rappresenta il battesimo della stagione della ritrovata serie A dopo dodici anni. Tanto entusiasmo, tanto calore ha impressionato soprattutto il tecnico rossoblu: «Non ci aspettavamo tutta questa gente ma è bello vedere quanta felicità ci sia nei loro occhi».
Gasperini per il debutto sceglie una formazione praticamente sperimentale mischiando vecchi e nuovi per offrire di più una passerella a tutti che per ragioni tattiche ben precise, tenuto conto che in mattinata il mister aveva fatto svolgere un duro lavoro atletico al gruppo e che la gara in se stessa certe risposte non le può dare. In porta c’è Pegolo che ufficialmente nella gerarchia dei portieri viene dopo Rubinho e Scarpi, in difesa ci sono Bovo, Masiello e Stellini, a centrocampo poi giocano sulla stessa linea Galeoto, Juric, Milanetto e Danilo, uno degli osservati speciali dopo che è stato contrattualizzato.
In attacco accontentati i curiosi con Papa Waigo e Borriello possibile coppia del tridente titolare completato da Di Vaio. Il primo gol lo ha realizzato Bovo su cross di Milanetto, mentre il raddoppio è arrivato poco dopo grazie ad un tocco sotto porta di Borriello. Poi pioggia di reti con doppiette del senegalese e di Di Vaio. Insomma l’attacco va già a mille trascinato proprio dall’ex laziale che prima della partita non poneva limiti alla stagione del Genoa: «Considerando il blasone della società non credo che sia giusto individuare la salvezza come l’unico obiettivo da porsi prima ancora di cominciare. Il mercato non è finito – ha sottolineato Di Vaio – e comunque questo è un gruppo che può aspirare a qualcosa in più della permanenza in A». Di Vaio è uscito al 37’ per una contusione alla caviglia al suo posto è entrato Sculli. Nella ripresa Gasperini ha mandato in campo Lamantia tra i pali, in difesa Signorini e Bega. In mezzo al campo spazio a Raggio Garibaldi, Paro, Fabiano, Rossi, mentre in attacco con Greco e Gasparetto ha fatto il suo ritorno in campo tra gli applausi del tutto particolari Lucho Figueroa.