Il Genoa batte arbitro e Palermo

Il Genoa archivia la pratica salvezza con grande anticipo grazie ad una prestazione perfetta che umilia il Palermo battuto per 3-2 di fronte ai propri tifosi. È la quarta vittoria esterna della stagione. Una gara maiuscola per Rossi e compagni con un Figueroa strepitoso, gol d’autore e assist al bacio per il raddoppio siglato da Milanetto. Figueroa ha giocato al posto di Borriello colpito dal mal di schiena. Per il resto Gasperini aveva confermato la formazione prevista alla vigilia con il ritorno di Leon in avanti con Sculli. In difesa Santos centrale, Konko e Lucarelli al suo fianco. Insomma, Gasperini non ha sbagliato una mossa e ha dato scacco matto al suo collega rosanero Guidolin che neppure l’arbitro Tagliavento ha salvato con una direzione di gara vergognosa a vantaggio dei siciliani.
A sbloccare il risultato è stato infatti proprio Tagliavento assegnando un rigore al Palermo per un inesistente fallo di Santos su Cavani al 22’. Tra lo stupore e le proteste genoane realizzava Amaurì. È stato pero’ un fuoco di paglia perché come ha detto un sorridente Gasperini nel dopo partita, il Genoa non si è affatto disunito: «Abbiamo avuto il merito di reagire a questa ingiustizia con serenità e fermezza. Una vittoria meritata e che dà alla nostra classifica un connotato che vale molto».
Infatti i rossoblù che già sullo 0-0 avevano avuto una palla gol con Sculli, pareggiavano con Figueroa. L’argentino dal limite dell’area faceva partire un tiro tagliato che sbatteva sul palo e poi s’infilava in rete alle spalle di un Fontana immobile. Una prodezza balistica da applausi. Genoa padrone del campo e ancora Sculli su assist di Juric non riusciva a tirare in porta. Nella ripresa dopo un inizio arrembante del Palermo, facilitato da Tagliavento che ad ogni occasione aiutava i rosanero nel pressing concedendo falli a ripetizione nella metà campo rossoblù, la formazione di Gasperini rompeva l’equilibrio con un contropiede da manuale: il solito Juric rubava un pallone in mezzo al campo, Figueroa si allargava e il croato gli consegnava il pallone che l’argentino spediva col contagiro in area dove Milanetto in spaccata si faceva trovare puntuale all’appuntamento con il gol (50’). La reazione del Palermo era veemente e Jankovic, che aveva sostituito Cavani, con una conclusione dal limite colpiva la traversa.
Guidolin toglieva Migliaccio per Tedesco, Gasperini sostituiva un altalenante Leon con De Rosa prevedendo l’assalto a suon di palle alte per Amaurì. Dopo un’ora a buon livello, fuori Figueroa e dentro Borriello. Ma le comprensibili mosse del mister rossoblù si facevano ancor più facili grazie alla terza segnatura, al 51’, arrivata con un colpo di testa di Konko sugli sviluppi di un corner. Il Palermo sprofondava con Guidolin sconvolto in panchina dai fischi del «Barbera». Tagliavento, quello dei tre gol annullati al Genoa a Verona di alcuni anni fa, continuava a giocare per il Palermo sorvolando su ogni scorrettezza ai danni del Grifone e tartassando Santos. Ma il forcing palermitano esaltava l’acrobatico Scarpi, bravissimo soprattutto nelle uscite e sul tiro di Balzaretti sbucato all’improvviso.
Al 90’, quando era entrato Danilo per Sculli, il Genoa sfiorava addirittura la quarta rete con Rossi il cui colpo di testa veniva deviato da Fontana. E all’ultimo secondo del recupero i solito Amauri trovava un gran gol che però serviva solo a rendere meno pesante la sconfitta del Palermo. Il Genoa vince nel capoluogo siciliano dopo oltre 70 anni e torna a guardare in alto con pieno merito.
SCARPI 7,5: per poco para il rigore di Amauri, per il resto è sempre reattivo, KONKO 7,5: il solito mastino con un gol in più. SANTOS 6,5: il suo intervento su Cavani è pulito sul pallone, ma Tagliavento lo umilia regalando il penalty ai padroni di casa. Ma non è colpa sua. LUCARELLI 7: in crescita costante da qualche settimana. Su di lui c’era un fallo da rigore, ma l’arbitro ovviamente... ROSSI 7: per il capitano gara generosa e frizzante. JURIC 7: chiude tutti gli spazi e ruba decine di palloni. Da il là alla seconda rete. MILANETTO 7,5: fosforo e classe. Il raddoppio corona una prestazione super. FABIANO 7: prezioso soldatino con ritrovata qualità. LEON 6: inizia bene poi eccede in dribbling e svolazzi. Dal 53’ DE ROSA 6,5: nel fortino si esalta. FIGUEROA 8: la magia del pareggio è da campione. Quando lo sosterrà la condizione fisica cosa farà? Dal 60’ BORRIELLO 6,5: dà il suo contributo di potenza. Aspetta di nuovo l’azzurro, che arriva puntuale in serata. SCULLI 6,5: poteva segnare in un paio di circosatnze, ma è sempre nel vivo del gioco. Dal 74’ DANILO S.V. GASPERINI 8: Tutti gli fanno i complimenti. Non si può eccepire sul gioco che ha il Genoa. TAGLIAVENTO 3: dovrebbe chiedere scusa e ritirarsi a vita monastica. Di sicuro è un incapace. Per il resto conviene non fare cattivi pensieri.